In poco più di due anni Anna Andexer è passata dal vincere l’IBU Cup Junior alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Una crescita rapida per la 23enne di Saalfelden che ha conquistato nella rassegna a cinque cerchi la top ten nella sprint e nella mass start e che l’ha inserita fra le migliori del mondo della carabina.
“In realtà, fin dall’estate, tutti non hanno fatto altro che parlare delle Olimpiadi. A dire il vero, questo mi ha messo molta pressione. Lo sentivo davvero dentro. Ma sapevo di avere una possibilità concreta di qualificarmi per le Olimpiadi invernali. Quindi ho accettato la sfida – ha raccontato Andexer in un’intervista all’IBU in cui ha parlato anche dei problemi fisici che l’hanno frenata a poche settimane dai Giochi -. È stato allora che ho realizzato. Sono rimasta a letto con la febbre per alcuni giorni. Questo mi ha davvero demoralizzata, perché mi rendevo conto che la mia forma stava migliorando”.
La giovane austriaca si è però prontamente ripresa brillando ad Anterselva su un tracciato che ha sempre amato: “Mi piace il percorso di Anterselva e, anche se si trattava delle Olimpiadi, mi sembrava una Coppa del Mondo. Riuscire a gareggiare ad Anterselva significava aver raggiunto il mio obiettivo stagionale e sapevo che nulla poteva andare storto”.
Chi l’ha aiutata nel corso di questi anni è stata sicuramente Lisa Hauser che ha rappresentato un punto di riferimento nel corso della sua crescita e che ha deciso di dire addio proprio a fine stagione: “È stata il volto della nostra squadra per tanti anni. Ho imparato moltissimo da lei quando ero una giovane atleta. È un vero peccato che si ritiri. Abbiamo cercato di convincerla a continuare, ma posso ancora chiamarla ogni volta che ho bisogno di un consiglio”.
L’obiettivo è quello di puntare sui Mondiali in programma il prossimo anno a Otepää (Estonia) dove ha già conquistato il bronzo nel 2024 nella rassegna iridata juniores: “Voglio migliorare il mio tiro durante l’estate. Mi mancano ancora la costanza e la velocità per stare al passo con le migliori al mondo – ha concluso l’austriaca -. Vivo ancora con i miei genitori. Questo mi aiuta a staccare la spina, perché a casa con i miei fratelli non si parla solo di biathlon. Mi aiuta a schiarirmi le idee”.

