La stagione 2026/27 di Coppa del Mondo di salto con gli sci sarà ricordata come storica al femminile per l’arrivo in calendario, finalmente, dopo anni di due battaglie, della Tournée dei Quattro Trampolini. Tuttavia, ad una vittoria tanto importante si affianca un passo indietro destinato a fare altrettanto rumore.
La scorsa settimana, infatti, urante la riunione della Federazione Internazionale di Sci e Snowboard (FIS) a Portorose, in Slovenia, con l’aggiornamento definitivo del calendario per la stagione 2026/27, si è riusciti ad inserire un veloce passaggio a Vikersund, ma le gare di volo con gli sci in calendario rimangono comunque due: visto che il requisito minimo per assegnare un trofeo, secondo il regolamento federale, è di almeno tre gare, la Coppa del Mondo non assegnerà la Coppa di specialità per il volo in quel di Planica al termine della stagione.
A marzo, Eirin Maria Kvandal è diventata la prima saltatrice nella storia a vincere la Coppa di Volo grazie alle a tre gare disputate – due a Vikersund e una a Planica: per il prossimo inverno, la bozza preliminare prevedeva due gare in Slovenia, ma senza Vikersund, a causa della concomitanza tra le gare norvegesi maschili e la tradizionale tappa al femminile di Villach, in programma per lo stesso fine settimana. A maggio, la FIS, in collaborazione con la Federazione norvegese di sci, è riuscita ad inserire una gara per le saltatrici sul Vikersundbakken.
Questo sembrava aver salvato il “coppetta” di volo, tuttavia a quel punto è stata la Federazione slovena di Sci a tirarsi indietor dall’organizzazione di una delle due gare sul Letalnica. “Purtroppo, quest’anno non ci sarà la classifica di Coppa del Mondo di salto con gli sci femminile. Il numero minimo di gare necessarie per assegnare il Globo di Cristallo Piccolo è tre”, ha confermato Sandro Pertile, race director della Coppa del Mondo, a skijumping.pl.
Secondo quanto riportato dal sito sloveno nadlani.si, la Federazione slovena non era a conoscenza dei piani della FIS sulla doppia gara femminile a Planica, e gli organizzatori specificano che dietro il loro dietrofront ci sono ragioni economiche e organizzative. Al momento, gli sloveni ritengono che una soluzione del genere sia irrealizzabile, sebbene intendano comunque provare a organizzare due gare femminili alla fine della stagione in futuro.
