La combinata nordica continua a fare il possibile perché una disciplina storica, presente nel programma olimpico invernale fin dalla loro nascita, non perda il suo status a cinque cerchi; un percorso di crescita che passa anche a traverso l’espansione del circuito femminile, nuove tecnologie, calendari sempre più ricchi, in attesa che arrivi la decisione del CIO sul programma olimpico delle Alpi Francesi 2030. A fare il punto della situazione è stato Lasse Ottesen, Race Director FIS della disciplina, in una lunga intervista alla FIS in cui ha analizzato lo sviluppo recente della specialità e le prospettive future.
Secondo Ottesen, uno dei segnali più incoraggianti arriva proprio dalla crescita del livello competitivo, del settore femminile. L’ultima stagione ha visto emergere nuove vincitrici e un generale aumento dell’equilibrio in gara.
“Il settore femminile ha mostrato uno sviluppo fantastico con prime vittorie di atlete come Brabec e Korhonen, ma anche con Gruber, la più giovane vincitrice di sempre in Coppa del Mondo. Il livello nel salto con gli sci è migliorato ancora e, cosa più importante, il divario tra le migliori e il resto del gruppo si è notevolmente ridotto, un segnale molto positivo.”
Sul fronte maschile, invece, il ritiro di Jarl Magnus Riiber ha contribuito a rendere il panorama più aperto e imprevedibile.
“Tra gli uomini, con Jarl Riiber che non gareggia più, il livello è diventato molto più aperto. Con atleti come Lamparter, Schmid, Oftebro e Herola in lotta per le vittorie, le gare di salto sono diventate ancora più emozionanti di prima. Siamo fiduciosi che questo sviluppo continuerà anche nelle prossime stagioni.”
Guardando al prossimo inverno, il norvegese ha sottolineato come il calendario 2026/27 rappresenterà un passaggio storico per la disciplina.
“La prossima stagione presenterà il più grande calendario di Coppa del Mondo nella storia della combinata nordica, con uomini e donne che gareggeranno insieme in circa il 95% degli eventi.”
Tra gli appuntamenti più attesi naturalmentne ci sono i Mondiali di Falun, destinati a segnare un momento simbolico per la parità all’interno della disciplina, in quano “per la prima volta vedremo un programma completamente paritario, inclusi il trampolino grande femminile e le Team Sprint sia per donne che per uomini.”
Oltre all’aspetto sportivo, la FIS sta lavorando anche sul fronte televisivo e tecnologico, con l’obiettivo di rendere la combinata nordica più accessibile e spettacolare per il pubblico. Parallelamente continua anche il lavoro sullo sviluppo a lungo termine dei calendari e sull’introduzione graduale della parità nei montepremi.
“Siamo soddisfatti dello sviluppo del calendario di Coppa del Mondo e stiamo lavorando anche per rafforzare a lungo termine il calendario della Continental Cup. I calendari a lungo termine saranno presentati nell’autunno del 2026. Il Comitato della combinata nordica ha inoltre l’obiettivo generale di raggiungere la parità nei premi in denaro entro il 2030. I primi passi saranno già compiuti nelle prossime due stagioni con un aumento dei premi per le donne, mentre quelli maschili resteranno stabili.”
Negli ultimi anni la disciplina ha investito molto anche nello sviluppo internazionale, attraverso iniziative come “Nations Supporting Nations”, progetto pensato per favorire la crescita dei Paesi emergenti. Per Ottesen, i risultati sono già evidenti: “Siamo molto soddisfatti dello sviluppo durante l’ultimo ciclo olimpico. ‘Nations Supporting Nations’ e il fondo di sviluppo della combinata nordica sono stati forti motori per la crescita giovanile e la cooperazione tra le nazioni. Vediamo un forte coinvolgimento in tutta la famiglia della combinata nordica, con una motivazione condivisa nell’aiutarsi a vicenda e sviluppare insieme questo sport.”
Uno dei temi più delicati resta però quello olimpico. A giugno il CIO prenderà una decisione importante sul programma delle Alpi Francesi 2030, e la presenza della combinata nordica resta sotto osservazione. Nonostante questo, Ottesen si dice fiducioso.
“Le mie sensazioni attuali sono positive. Insieme alle squadre e alle federazioni nazionali abbiamo presentato la combinata nordica in modo molto positivo al presidente del CIO e alla Commissione Programma durante i Giochi del 2026. Il nostro dipartimento media, guidato da Sophie Hargesheimer, ha inoltre svolto un lavoro fantastico negli ultimi anni, aumentando significativamente la nostra visibilità e il numero di spettatori. Allo stesso tempo stiamo vedendo una crescita nelle Youth Cup e nei Mondiali Junior, con un numero record di nazioni medagliate. All’interno della FIS e in tutta la comunità della combinata nordica sappiamo quanto questo sport sia cresciuto e quanto lavoro sia stato fatto per garantire che questa crescita sia sostenibile. Sappiamo di aver fatto la nostra parte ed è per questo che attendiamo con fiducia la decisione del CIO a giugno.”
Infine, Ottesen ha voluto sottolineare ciò che, secondo lui, rende ancora unica la combinata nordica nel panorama degli sport invernali.
“La combinata nordica rappresenta l’atleta invernale definitivo. È il cuore dello sci nordico e unisce eventi emozionanti in due diverse venue. Allo stesso tempo, i nostri atleti sono aperti, motivati e amichevoli, e questo crea un’atmosfera davvero speciale attorno a questo sport.”
