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Biathlon – Elvira Öberg soddisfatta dei cambi della preparazione estiva nella squadra svedese: “Viaggiare meno, permette di rimanere più facilmente in salute”

Foto Credits: Dmytro Yevenko/Fondo Italia

L’arrivo dell’estate ha rappresentato anche un cambiamento nella squadra svedese di biathlon che ha deciso di dare una svolta in vista del prossimo quadriennio olimpico. Come annunciato da Johannes Lukas, la formazione scandinava affronterà meno viaggi e meno ritiri in altura ricevendo ottimi riscontri da parte degli atleti. La conferma è arrivata da Elvira Öberg che, in un’intervista rilasciata a Expressen, ha spiegato come la possibilità di rimanere maggiormente in patria possa diventare un vantaggio anche in vista della prossima stagione.

“Penso ancora che sia una bella sensazione. È divertente provarlo ora, siamo stati via molto negli ultimi anni. È ancora bello spostarsi un po’, avere più tempo a casa, ti dà più opportunità di fare qualcosa per conto tuo. Se ne hai voglia – ha raccontato la 27enne di Östersund -. Quando si viaggia molto, si trascorrono tanti giorni di riposo in viaggio. E questo fa sì che il viaggio sembri un peso maggiore. E sento che una delle mie maggiori sfide quest’estate e in autunno è proprio quella di rimanere in salute. Quindi è chiaro che viaggiare di meno rende tutto più semplice”.

Nelle ultime stagioni Öberg è migliorata ulteriormente al tiro dopo due stagioni particolarmente complicate e la possibilità di viaggiare meno potrebbe diventare un’occasione per fare ulteriori passi in avanti, soprattutto con l’obiettivo di aumentare la velocità di rilascio dei colpi.

“Sono particolarmente soddisfatto del tiro in posizione prona. Ne sono molto contento. Sento di poter fare molto meglio nel tiro in piedi – ha concluso la svedese -. Abbiamo già parlato di come affrontare il futuro, ma non si può stravolgere tutto in una sola stagione. Credo che continuerò a fare questo lavoro ancora per qualche anno. Poi sarà un processo graduale. Certo, quest’anno si potrebbe voler tirare un po’ più velocemente, ma è un lavoro a lungo termine”.

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