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Biathlon , Combinata , Sci di fondo

Norvegia, nuove linee guida per l’allenamento in quota simulata dopo il “caso Bakken”

A quasi sei mesi dalla morte del biatleta norvegese Sivert Guttorm Bakken, trovato senza vita durante un ritiro in altura in Italia, l’Olympiatoppen – l’organismo che coordina la preparazione sportiva d’élite – ha annunciato nuove misure e linee guida più severe sull’utilizzo delle tecniche di “altitudine simulata”.

Il biathleta era stato rinvenuto senza vita nella sua stanza d’albergo a Passo Lavazè, in Trentino, il 23 dicembre scorso; secondo quanto emerso nelle ore successive alla tragedia, l’atleta indossava una cosiddetta “maschera d’altitudine”, uno strumento utilizzato per simulare condizioni di allenamento ad alta quota e migliorare la capacità aerobica. Ancora in attesa della relazione medico-legale, non è al momento confermato alcun un legame diretto tra l’uso della maschera e il decesso del giovane biatleta, ma comprensibilmente l’episodio ha sollevato forti interrogativi sull’uso del dispositivo all’interno del mondo sportivo norvegese.

Nei mesi successivi alla tragedia è inoltre emerso che la Federazione norvegese di biathlon fosse a conoscenza dell’utilizzo di questi strumenti da parte di alcuni atleti, senza però avere un sistema di monitoraggio preciso o un registro degli sportivi che ne facevano uso.

Per questo, dopo la scomparsa dell’atleta, Olympiatoppen aveva invitato federazioni e atleti a sospendere l’utilizzo di sistemi di altitudine simulata in attesa di maggiori chiarimenti. Ora, secondo quanto dichiarato dalla presidente del Comitato olimpico norvegese, Zaineb Al-Samarai, durante un incontro con la stampa, entro l’autunno verrà introdotto un nuovo protocollo ufficiale che definirà responsabilità, controlli e obblighi di segnalazione legati a queste pratiche.

Fino all’approvazione delle nuove regole, resta valida la raccomandazione di evitare l’uso di maschere e altri dispositivi che riproducono artificialmente le condizioni dell’alta quota.

Tra le novità, anche alcune riguardanti la gestione delle comunicazioni ufficiali: le registrazioni relative all’utilizzo di tecnologie per l’altitudine simulata non saranno più inviate all’agenzia Antidoping Norge, ma direttamente a Olympiatoppen.

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