Se è vero che la squadra femminile francese di biathlon è partita con un po’ di ritardo rispetto al solito, al tempo stesso nulla sembra lasciato al caso. La decisione presa dal direttore tecnico Stéphane Bothiaux e dall’allenatore Cyril Burdet nasceva dall’idea di recuperare dopo quattro anni intensi, ma ora che la formazione transalpina si è ritrovata a Prémanon è tempo di recuperare velocemente.
«Il fatto che non abbiamo partecipato a dei ritiri non significa che non si siano allenati, anzi – ha confessato Bothiaux -. Gli atleti hanno ripreso gli allenamenti tradizionali, come di consueto, con contatti regolare da parte degli allenatori per telefono e anche dal vivo per sessioni specifiche».
Il direttore tecnico ha infatti specificato che, nonostante non si siano concentrati al poligono, le biathlete francesi hanno comunque variato la preparazione per arrivare pronta all’appuntamento di Prémanon.
«Chi ama il ciclismo ha pedalato molto, chi vive in montagna ha fatto escursioni e chi ha potuto sciare un po’ più tardi lo ha fatto. L’obiettivo era ricostruire la forma fisica di base prima di affrontare allenamenti più intensi – ha aggiunto Burdet -. Ciò che le accomuna è che tutte hanno iniziato la preparazione fisica seguendo le indicazioni di Romain Hurtault, concentrandosi sulla preparazione muscolare e articolare».
Chiaramente bisognerà ora partire full gas per evitare intoppi in vista della nuova stagione, concentrandosi subito su allenamenti specifici per riprendere immediatamente la forma.
«Ci sarà poco tempo per divertirsi e giocare. Il tempo volerà. Avremo alcune sessioni congiunte con la squadra B, ma non rappresenteranno la maggior parte del lavoro di questo primo ritiro, a differenza dei prossimi – ha concluso Burdet -. Coglieremo le occasioni quando si presenteranno, inclusa una lunga uscita con gli skiroll mercoledì mattina. La priorità per il mio gruppo è far sì che tutti si riprendano ad allenarsi regolarmente».
