La combinata nordica si prepara a vivere uno dei momenti più importanti della sua storia recente. Martedì 7 luglio il Comitato Esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) si riunirà infatti per definire il programma delle discipline e degli eventi dei Giochi Olimpici Invernali delle Alpi 2030, prendendo una decisione che potrebbe cambiare il futuro della disciplina.
Dopo l’approvazione della mappa degli impianti di gara da parte del Comitato organizzatore dei Giochi, il prossimo passaggio sarà infatti quello relativo al programma olimpico. Il CIO ha annunciato che nel corso della riunione verranno esaminati e finalizzati «il programma delle discipline e delle gare dei Giochi Olimpici delle Alpi 2030, così come le quote degli atleti».
Per la combinata si tratta di un autentico spartiacque. Da anni la disciplina è al centro del dibattito all’interno del movimento olimpico e finalmente martedì arriverà una decisione definitiva: il CIO potrebbe confermarne la presenza introducendo anche le attese gare femminili, finora escluse dal programma olimpico, oppure decidere di eliminarla dai Giochi.
L’eventuale inserimento delle competizioni femminili rappresenterebbe un passo storico verso la piena parità di genere all’interno della disciplina, richiesta da tempo da atlete, federazioni e appassionati. Al contrario, un’esclusione segnerebbe la fine di una presenza olimpica che accompagna la combinata nordica sin dalla nascita dei Giochi Invernali.
Non è l’unico sport a giocarsi il proprio futuro. Anche lo snowboard alpino è in attesa del verdetto del CIO, mentre tutto lascia pensare che l’Esecutivo ufficializzerà l’ingresso nel programma olimpico del freeride (sia nello sci sia nello snowboard) e del pattinaggio sincronizzato, due discipline che dovrebbero debuttare proprio ai Giochi delle Alpi 2030.
