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Olimpiadi – Salt Lake City 2034, il comitato organizzatore frena sull’ampliamento del programma olimpico

Photo Credits: Newspower

Sono ancora di attualità le novità introdotte dal Comitato Olimpico Internazionale nel programma dei Giochi Olimpici Invernali delle Alpi 2030 ma già di parla di ciò che accadra quattro anni dopo. Fraser Bullock, presidente e amministratore esecutivo del comitato organizzatore per Salt Lake City 2034, ha invitato a mantenere aspettative realistiche sull’eventuale inserimento di nuove discipline, chiarendo che le Olimpiadi americane potrebbero non seguire la stessa strada di quelle francesi.

Ricordiamo che la scorsa settimana il CIO ha approvato un’importante revisione del programma per il 2030: entreranno il freeride nello sci e nello snowboard, il nuovo format Synchro9 del pattinaggio sincronizzato e saranno ampliate le gare dello sci alpinismo, mentre la combinata nordica è stata esclusa per la prima volta nella storia dei Giochi invernali.

Secondo Bullock, queste modifiche rappresentano certamente il punto di partenza per definire anche il programma di Salt Lake City 2034, ma non costituiscono un invito ad aggiungere ulteriori competizioni.

“Siamo sempre aperti a nuove esperienze e a tutto ciò che possa migliorare i Giochi”, ha spiegato il dirigente americano al giornale locale Deseret News. Tuttavia, alla domanda se il comitato stia valutando l’inserimento di altre discipline, la risposta è stata netta: “No. Credo che siano già state aggiunte tutte quelle che erano in discussione”.

La prudenza del comitato organizzatore è legata soprattutto al modello scelto per Salt Lake City 2034. Il progetto prevede infatti un budget di circa 4 miliardi di dollari, interamente finanziato da risorse private, e punta a sfruttare quasi esclusivamente gli impianti già esistenti, molti dei quali realizzati per i Giochi del 2002. L’obiettivo è evitare nuovi investimenti infrastrutturali e mantenere sotto controllo costi e complessità organizzativa.

“Abbiamo già un programma molto ricco e avremo circa il 40% di eventi in più rispetto ai Giochi del 2002”, ha sottolineato Bullock. “Le nostre sedi saranno già molto impegnate e, al momento, non vediamo la necessità di aggiungere altre discipline”.

Tra le novità approvate dal CIO, quella che pone le maggiori incognite logistiche è il freeride, disciplina che si disputa su pendii naturali, non preparati, caratterizzati da neve fresca, forti pendenze e ostacoli naturali. Pur richiedendo meno infrastrutture permanenti rispetto ad altri sport, ed essendo un evento pensato più per la televisione che per grandi folle sul sito di gara, il freeride necessita comunque di un’area montana adatta. Di conseguenza, se pattinaggio sincronizzato e sci alpinismo possono essere ospitati negli impianti già esistenti, per il freeride non è ancora stata individuata una sede precisa, aprendo al contempo la strada ad alternative al di fuori dei contesti più convenzionali. “Il freeride può essere praticato ovunque ci sia il terreno adatto”, ha dichiarato alla testata statunitense. “Potrebbe svolgersi negli High Uintas, perché in genere non sono molte le persone che partecipano a quell’evento, dato che si tiene in cima alla montagna ed è di difficile accesso.”

Bullock ha comunque ricordato che la definizione del programma olimpico non dipende esclusivamente dal comitato organizzatore. Sarà infatti il CIO, attraverso la nuova procedura prevista dalla strategia “Fit for the Future”, a valutare sia le discipline già presenti nel 2030 sia eventuali nuove candidature.

Il direttore sportivo del CIO, Pierre Ducrey, ha confermato che non esiste ancora una data ufficiale per la definizione del programma di Salt Lake City 2034. L’orientamento resta quello di prendere una decisione circa sette anni prima dei Giochi, ma al momento il calendario rimane aperto.

Tra le discipline più colpite dalla revisione del programma c’è la combinata nordica, esclusa dalle Olimpiadi del 2030 dopo essere stata presente ininterrottamente dal 1924. La decisione è stata motivata dal CIO con valutazioni negative relative a popolarità, audience televisiva, diffusione internazionale e partecipazione.

Nonostante ciò, la presidente del CIO Kirsty Coventry ha lasciato uno spiraglio aperto, dichiarando che “la possibilità di un ritorno nel 2034 potrebbe sempre rimanere aperta”.

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