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Sci di fondo

Sci di fondo – Olivier Michaud guarda alle Olimpiadi Invernali 2030: “Siamo già concentrati sui Giochi in casa”

Olivier Michaud © FFS

La Francia avrà la grande opportunità di ospitare le Olimpiadi Invernali nel 2030, motivo per cui in casa Blues già si lavora già con la mente indirizzata verso i Giochi in programma sulle Alpi Francesi.

A confermarlo è il direttore tecnico della Nazionale di sci di fondo Olivier Michaud che, in un’intervista rilasciata a Le Dauphiné Libére, ha spiegato come la preparazione sia già incentrata sull’appuntamento che li vedrà protagonisti fra quattro anni.

Siamo già concentrati sui Giochi Olimpici del 2030, che si terranno in casa. Dovremo essere pronti e persino migliori di adesso. Per gli uomini, la sfida sarà, come minimo, replicare quanto ottenuto a febbraio. Per le donne, dobbiamo raggiungere un nuovo livello – ha sottolineato il tecnico transalpino -. Quando si vede che Léonie Perry ha mancato la medaglia per soli trenta secondi nella 10 km agli ultimi Giochi, ovvero tre secondi al chilometro, si capisce che è possibile.  Bisogna convincere tutti che anche noi donne possiamo raggiungere quei podi.

Chi quel traguardo lo ha già raggiunto è stato Mathis Desloges che ha conquistato tre argenti alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 risultando una delle più grandi sorprese nello sci di fondo. Piazzamenti che sono frutto di una preparazione particolarmente oculata, nella quale si è valutato anche di sacrificare in parte la Coppa del Mondo per puntare tutto sul grande obiettivo.

“Oggi è diventato essenziale per eccellere in una grande competizione. Significa fare delle scelte, a volte dei sacrifici, e richiede molta convinzione. Dalla scorsa primavera, il nostro messaggio è stato chiaro: l’obiettivo principale erano i Giochi – ha confessato Michaud -. I risultati in Coppa del Mondo restano importanti, ma tutta la preparazione doveva essere incentrata su questo obiettivo. Questa volta ha funzionato. L’anno precedente, ai Mondiali di Trondheim, avevamo la sensazione di aver perso la nostra occasione. Ci mancava una medaglia. Quella delusione ci ha colpito profondamente e volevamo rifarci”.

Ora l’obiettivo è quello di potersi ripetere ai Mondiali in programma nel febbraio 2027 a Falun (Svezia) anche se bisognerà far i conti con gli addii di fuoriclasse come Clément Parisse e Richard Jouve, sostituiti da Matteo Correia e Victor Cullet Calderini.

“La partenza di Clément e Richard mi ha colpito. Li conoscevo da giovanissimi, ero il loro allenatore, e avrei voluto che avessero più successo. Sono atleti eccezionali che hanno contribuito enormemente a questa squadra e hanno avuto un ruolo importante nella sua crescita – ha concluso Michaud -. Oggi, Matteo Correia e Victor Cullet Calderini stanno prendendo il loro posto in prima squadra. Si stanno integrando molto bene. Le esigenze individuali e collettive non sono mai state così alte, anche se sappiamo di poter ancora migliorare. Quanto agli ex atleti, continuo a seguire con interesse le loro nuove vite”.

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