Océane Michelon ha vissuto una stagione particolarmente vincente, soprattutto complice il doppio oro conquistato alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 nella mass start e nella staffetta femminile.
Due successi che le hanno letteralmente cambiato la carriera a soli ventiquattro anni e che le hanno consentito di diventare fra le biathlete più in vista del comparto internazionale. Tuttavia per arrivare fin lì non è stato semplice come raccontato dalla stessa Michelon in un’intervista al sito dell’IBU.
“La lezione più importante che ho imparato ai Giochi è avere pazienza, perché per me è stato davvero lungo aspettare la mia prima partenza, 10 giorni di attesa mentre altre persone prendevano il via. E anche essere semplicemente me stessa come persona, non come biatleta – ha sottolineato la giovane transalpina -. È davvero difficile perché partecipiamo agli eventi più importanti di questo sport e tutti abbiamo degli obiettivi. Sapevo che dovevo solo sciare come so fare, tirare come so fare e godermi appieno l’esperienza, visto che era la mia prima volta”.
Ovviamente per arrivare fin lì è stato complicato considerata l’elevata concorrenza presente all’interno della Nazionale Francese, motivo per cui non basta semplicemente il talento per raggiungere alcuni traguardi.
“La squadra francese è quella con la maggiore concorrenza; il livello è davvero alto. Sia i ragazzi che le ragazze sono allo stesso livello. È difficile entrare nella squadra A e rimanerci a lungo. Non è facile – ha aggiunto Michelon -. Dobbiamo sicuramente lavorare sullo sci e sul tiro, ma gran parte del lavoro consiste nella preparazione mentale. L’allenatore dice che abbiamo tutte le capacità di tiro e di sci, ma la mentalità non è la stessa. Abbiamo ancora molto lavoro da fare”.
