Emilien Jacquelin ha appena iniziato la sua esperienza nel ciclismo professionistico e sembra averci preso a tutti gli effetti gusto. Il francese dovrà decidere se continuare sulle due ruote o ritornare nel biathlon entro fine agosto, timeline fissata dallo staff della squadra transalpina. Il 31enne di Villard de Ians non avrebbe ancora preso una posizione definitiva e potrebbe addirittura pensare di rimanere nel ciclismo anche per i prossimi mesi.
“A marzo, durante l’ultima tappa della Coppa del Mondo, sapevo di star per intraprendere qualcosa che mi stava a cuore da tempo, e sapevo anche che c’era la possibilità che quella sarebbe stata la mia ultima gara di biathlon. Ecco perché ho pianto quando sono salito sul podio – ha raccontato Jacquelin in un’intervista a Libération -. Oggi non posso ancora dire nulla con certezza. Ovviamente, le Olimpiadi del 2030 sono nei miei pensieri. Ma il percorso da qui ad allora è ancora tutto da scrivere e sarà diverso da quello del resto del mondo del biathlon. Se dovessi tornare, lo farei al 100%, con la voglia di vincere titoli e la motivazione di un ventenne. Se non mi sentissi così, non vorrei tornare al biathlon solo per il gusto di farlo. Altrimenti, tanto varrebbe dare l’opportunità a un atleta più giovane che ci metterà tutto se stesso”.
Parole che spaventano i tifosi di biathlon che potrebbero non vedere più il proprio beniamino con la carabina in spalla. In attesa di scoprire cosa accadrà, Jacquelin si concentra sul prossimo appuntamento agonistico, i Giochi del Mediterraneo in programma a Taranto, che lo vedranno per la prima volta impegnato con la maglia della Francia nel ciclismo.
“Non sono ancora in grado di dire se tornerò e quando. Voglio davvero portare a termine questa esperienza e fidarmi del mio istinto, che mi dirà se sto facendo le scelte giuste e cosa mi motiva – ha concluso Jacquelin -. Per ora, vivo davvero alla giornata, non so nemmeno come sarà il mio settembre. È un cliché, ma sto vivendo il mio sogno più che sognando la mia vita”.

