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Skiroll – La Coppa del Mondo inizia con le sprint a Trollhaettan: successi per Ruud Lia e Ragnhildsløkken tra gli junior

Si alza il sipario sull’edizione 2026 della Coppa del Mondo skiroll, che parte questo fine settimana da Trollhättan (Svezia). I primi risultati arrivano dalla sprint junior femminile, nel format lungo atipico per la disciplina dello skiroll.

Sia al femminile che al maschile tutto si è deciso in finale nel tratto decisivo del percorso, sulla salita di circa 500m verso il traguardo.

Al femminile Emilie Ruud Lia impone subito il ritmo, facendo staccare la conterranea Strand che è costretta subito a spendere energie per rientrare: in testa alla curva della chiesa di Trollhättan e guidando il gruppo nelle prime fasi della gara, la norvegese deve però fare i conti con Johanna Holmberg che rompe gli indugi, aumentando progressivamente la spinta e riportandosi a ridosso della norvegese, iniziando a metterle pressione. Il ritmo imposto dalla svedese diventa subito selettivo: il gruppo si allunga e Holmberg riesce a riportarsi davanti proprio mentre il percorso comincia a preparare il decisivo tratto in salita verso l’arrivo.

Qui però Ruud Lia cambia le sorti della gara ed è la norvegese ha imporre un ritmo che fa la differenza: lasciando sul posto la padrona di casa e trascinando con sé un’altra norvegese Millie Sophie Sveinhaug Aarnes, a cui non riesce di completare la rimonta con il sorpasso che le garantirebbe la piazza d’onore, su un’Holmberg che paga qualcosa negli ultimi metri e affronta la parte conclusiva in difficoltà-

Al traguardo, infine, un momento dal forte valore simbolico. Le atlete rendono omaggio al re Harald di Norvegia, scomparso, indicando la fascia nera portata al braccio.

In casa Italia, si fermano alle batterie Maria Invernizzi e Nicole Falanelli.

Al maschile, similmente, è la salita a decidere il risulato: opo una prima parte di gara condotta dai due padroni di casa Ville Jutterdal e Theo Mals, è il norvegese Ludvig Lunde Ragnhildsløkken a cambiare completamente il volto della finale con un’azione devastante sul tratto conclusivo.

I due svedesi prendono subito il comando e provano a fare selezione già prima della curva della chiesa. Jutterdal e Mals aumentano il ritmo e attaccano presto, cercando di allungare il gruppo e di evitare che la volata possa trasformarsi in una gara tattica negli ultimi metri. L’azione, però, non produce il distacco sperato: gli avversari riescono a tenere il passo e il gruppo rimane compatto.

L’equilibrio si rompe soltanto quando la gara arriva alla base della salita verso il traguardo. È qui che Ragnhildsløkken si inserisce tra i due padroni di casa, separando Mals e Jutterdal, e poi si porta in testa, imponendo un ritmo alto per tutta la salita che trasforma l’attacco in un’azione solitaria.

Per gli azzurri, Stefano Epis chiude la sua gara in semifinale, 12esimo, mentre Federico Sartori si ferma alle batterie.

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