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Skiroll – Michele Valerio guarda al futuro dopo l’argento ai Mondiali: “Vorrei battere Becchis e conquistare la Coppa del Mondo nelle sprint”

Credits: Newspower.it

Ottenere un argento può avere pesi molto diversi. Se riesci a conquistarlo alle spalle di Emanuele Becchis, si tratta di una grande impresa, anche se Michele Valerio vorrebbe andare oltre questa soglia.

Il 26enne di Carisolo ha centrato la piazza d’onore ai Mondiali di skiroll alle spalle del connazionale segnando una doppietta tutta tricolore, ma questo risultato rappresenta un’ulteriore occasione per il portacolori dell’US Carisolo di crescere ulteriormente e raggiungere l’apice battendo magari proprio il campione cuneese.

Quali emozioni ha provato a Madona?

Sicuramente sono stato felice e contento del risultato, anche se, diciamo, ero partito con l’ambizione di provare a vincere. Però, come mi hanno chiesto anche gli altri, Emanuele andava più forte e quindi se la meritava lui.

A Madona lo scorso anno era riuscito peraltro a batterlo in Coppa del Mondo …

Sì, l’anno scorso sì. È probabilmente una delle sprint, come pendenza, che mi serve di più. Comunque l’anno scorso Emanuele probabilmente non era al 100%. Quindi sono contento perché al Mondiale si cerca di arrivare tutti al 100% e va battuto, ma sono arrivato abbastanza vicino, quindi va bene così.

Qual è il rapporto con Emanuele?

Devo dire che da quando sono entrato in nazionale mi ha dato sempre anche dei consigli nelle sprint, soprattutto all’inizio. Diciamo che, bene o male, c’è un rapporto d’amicizia: ci sentiamo, scherziamo. Sarebbe bello vincere un po’ di più a testa. Però niente, andiamo d’accordo, veramente molto d’accordo. Pur essendo alla fine i due rivali principali nella sprint, c’è un buon rapporto d’amicizia.

E’ stato un punto di riferimento per lei in passato?

Sì, magari non è stato un punto di riferimento come lo puoi immaginare da ragazzino piccolo che vede gli atleti più grandi, ma sicuramente uno stimolo, quello sì. Perché gareggiare in Italia con i più forti al mondo, lo sai dire ormai, è uno stimolo un po’ per tutti. Adesso c’è Alessio Berlanda che continua ad andare forte ancora adesso, e Lele che secondo me ha migliorato ancora. Io cerco di avvicinarmi e anche Riccardo Masiero è migliorato parecchio. È sempre una bella battaglia. È un vantaggio sicuramente avere un rivale così in Italia, ma è anche uno svantaggio perché avrei vinto qualche gara in più.

Cosa serve per raggiungere Emanuele?

Bisogna avere costanza negli allenamenti, lavorare sulla forza, migliorare la tecnica. E per me, in particolare, devo riuscire mentalmente a rimanere concentrato su me stesso, soprattutto nelle gare e nelle batterie. La qualifica mi ha aiutato a vincerla spesso, la batteria raramente. Alla fine è una gara contro se stessi, perché non è che ci sia tattica: nessuno ti può intralciare. L’obiettivo è partire dall’inizio e arrivare fino alla fine, però quando qualcuno parte, soprattutto quando parte Emanuele, non è facile.

Deve migliorare nell’uno contro uno?

Sì, sicuramente è quello dove devo migliorare di più. Quest’anno ho vinto anche la qualifica al Mondiale, facendo il record della pista. Emanuele mi ha poi rubato il record che avevo fatto per un decimo, però sì, il mio punto debole sono sicuramente le batterie. In qualifica riesco a stare più concentrato e a rendere meglio. Quest’anno al Mondiale, in realtà, non sono contentissimo di aver fatto la qualifica perché ho fatto un paio di errorini, però è stata comunque una buona qualifica e non ha influito sul finale di gara. Le corsie, di fatto, in Lettonia, almeno quelle centrali, sono molto simili. Io avrei preso comunque quella con cui ho corso nel finale ed Emanuele avrebbe comunque preso quella con cui ha corso lui.

Cosa si aspetta dall’appuntamento di Coppa Italia NextPro a Capracotta?

Purtroppo non riesco ad andarci, quindi mi aspetto che facciano un po’ di fatica per me anche quelli che vanno a fare la gara.

Invece, per il finale di stagione, soprattutto per le Finali di Coppa del Mondo in Val di Fiemme, qual è l’obiettivo?

Diciamo che è una pista quasi del tutto pianeggiante, quindi non si addice al 100% alle mie caratteristiche, poiché sono più da salita. Però l’obiettivo è provare a vincere o almeno, perché su una pista così grande la vedo dura, arrivare il più vicino possibile a Emanuele.

Guardando al futuro, punterà a battere sia Emanuele che vincere la Coppa del Mondo nella sprint?

In futuro sicuramente l’obiettivo è provare a vincere e cambiare abbonamento, quello al secondo posto. Mi piacerebbe inoltre puntare alla Coppa del Mondo generale di specialità. Per il momento vorrei fare un po’ un passo avanti anche nelle distance, però non credo che un anno basti.

Quindi ha intenzione di aprirsi anche alle distance?

No, l’obiettivo principale rimane provare a vincere la Coppa di sprint e il Mondiale. Poi vediamo come evolve e vedrò se potrò puntare anche alle distance oppure no.

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