La ristrutturazione dei trampolini e l’arrivo delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 hanno rilanciato le quotazioni di Predazzo che è tornata a essere una location di alto livello.
Il successo dei Giochi ha spinto numerose nazionali a puntare sulla località trentina, a cui si aggiungono vari appuntamenti agonistici come la tappa di Coppa del Mondo di combinata nordica o l’appuntamento di Continental Cup di salto con gli sci.
Risultati che hanno colpito Mauro Bonvecchio, presidente del Comitato Regionale FISI Trentino, che non ha intenzione di fermarsi qui: «Gli ultimi Giochi invernali sono stati una fantastica opportunità per gli atleti ma anche i giovani che hanno potuto respirare il clima olimpico – ha spiegato il numero uno dell’ente ai microfoni de Il Dolomiti -. I riscontri sono ottimi e le strutture di altissimo livello: questo permette di immaginare un futuro importante nell’accompagnare il percorso di crescita delle varie discipline”.
I riscontri hanno anche aumentato chiaramente la presenza turistica nell’area, ma l’obiettivo rimane quello di sfruttare il volano delle Olimpiadi per creare un vero e proprio Centro Federale dove puntare a sviluppare le discipline dello sci nordico.
«Quello di Predazzo è indubbiamente tra gli impianti più completi a livello mondiale. Abbiamo la gestione del calendario delle gare e degli allenamento – ha aggiunto Pietro De Godenz, presidente di Nordic Ski Val di Fiemme -. Lavoriamo inoltre con la Fisi alla definizione finale degli accordi per diventare Centro federale per i prossimi 20 anni. Un tempo lungo che ci garantisce una pianificazione ottimale degli investimenti. Quasi 800 le persone che hanno voluto conoscere più da vicino questo impianto, con la possibilità di salire in cima ai trampolini, e la storia di questa disciplina».
Chiaramente i primi a beneficiarne sono stati gli atleti azzurri che hanno avuto così modo di allenarsi vicino a casa, senza doversi trasferire all’estero. Il tutto avendo anche la possibilità di confrontarsi con alcuni avversari.
«Una struttura così moderna e funzionale è evidentemente un valore aggiunto anche per i nostri atleti. Fino all’anno scorso per determinati allenamenti e per la preparazione dovevano recarsi in Austria. Oggi invece trovano un impianto che risponde a tutte le esigenze e ruota un movimento intorno a questa disciplina – ha concluso De Godenz -. C’è un grande riscontro e un alto utilizzo in questi mesi. Oltre all’Italia, la val di Fiemme è stata scelta come sede degli allenamenti dalle nazionali della Slovenia, del Canada e della Svizzera“.

