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Combinata nordica – Alexa Brabec punta ai Mondiali di Falun: “La medaglia è un obiettivo realistico”

Credits: Newspower.it

La stagione scorsa ha rappresentato un importante salto di qualità per Alexa Brabec. L’americana ha chiuso al secondo posto la classifica generale di Coppa del Mondo di combinata nordica, conquistando anche la prima vittoria della carriera nel massimo circuito. Risultati che hanno cambiato inevitabilmente le prospettive della ventiquattrenne statunitense, ora pronta a puntare ancora più in alto in vista dei Mondiali di Falun del prossimo inverno.

A fare la differenza è stata la continuità, in particolare sul trampolino. Brabec, intervistata dalla FIS, attribuisce i progressi alla capacità di costruire sul lavoro svolto nelle stagioni precedenti.

«Non penso ci sia stato un cambiamento importante che mi abbia permesso di fare questo salto di qualità. Si è trattato piuttosto di continuare il lavoro che avevo svolto nelle stagioni precedenti. Credo che cercare di essere più costante, attraverso una buona visualizzazione e un piano tecnico chiaro sul trampolino, mi abbia permesso di realizzare salti migliori in gara».

Il primo successo in Coppa del Mondo, arrivato lo scorso gennaio a Seefeld, ha rappresentato una conferma importante anche dal punto di vista della consapevolezza personale.

«È stato incredibile! Una piccola parte di me sapeva che, con un buon salto e una buona gara, sarebbe stato possibile, ma non è così semplice come può sembrare. Riuscirci davvero e vedere il risultato è stato fantastico e mi ha permesso di confermare a me stessa che potevo lottare per la vittoria».

Il successo austriaco, unito al secondo posto nella generale, ha quindi modificato anche le ambizioni della statunitense. Se in passato una medaglia iridata poteva apparire come un traguardo lontano, oggi la 21enne la considera un obiettivo concreto.

«Sì, direi che una medaglia ai Mondiali è diventata un obiettivo più che realistico ed è qualcosa a cui punto quest’anno. Sono davvero impaziente di partecipare alle gare. Non vedo l’ora di gareggiare sui trampolini grandi, perché mi piace molto saltare sui trampolini più imponenti. Penso però che, nel complesso, il formato Gundersen sul piccolo trampolino potrebbe adattarsi meglio a me».

Tra gli appuntamenti più attesi c’è inoltre il team sprint femminile, una novità che Brabec considera con grande entusiasmo. «Sono anche molto entusiasta all’idea di partecipare al team sprint femminile! Penso che attualmente abbiamo una squadra femminile statunitense molto forte e non vedo l’ora di vedere cosa riusciremo a fare insieme».

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