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Salto con gli sci – Domen Prevc fa tesoro della squalifica in Continental Cup: “Abbiamo imparato la lezione”

La squalifica rimediata a Klingenthal al termine della Continental Cup estiva non ha lasciato strascichi particolari in Domen Prevc. Il saltatore sloveno, fermato per un’irregolarità nell’equipaggiamento con tanto di cartellino giallo, preferisce archiviare rapidamente l’episodio e concentrarsi sulla stagione invernale ormai alle porte, nonostante la spada di Damocle di un nuovo cartellino che, eventualmente rimediato sempre in quel di Klingenthal in occasione della finale di Summer Grand Prix, potrebbe fermarlo per l’inizio della Coppa del Mondo.

«Non ha senso stare a preoccuparsi di quello che è successo», ha detto Prevc durante la presentazione degli atleti degli sport invernali sloveni, secondo quanto riportato da Siol.net. «Mi sembra piuttosto inutile continuare a pensarci. È molto meglio dirsi: bene, abbiamo imparato la lezione e in futuro saremo ancora più attenti».

Proprio l’episodio in Continental Cup – analogo a quello di sua sorella Nika in Intercontinental Cup a Hinterzarten – ha spinto il suo gruppo di lavoro ad aggiungere ulteriori controlli sull’attrezzatura. «Ora abbiamo una lista ancora più lunga di cose da verificare. È come prima di un volo: fai una checklist e controlli tutto più volte. In inverno non possiamo permetterci delle squalifiche».

Anche la stagione passata, del resto, aveva ricevuto un cartellino giallo senza che però questo abbia poi conseguenze sul resto dell’inverno. «Era davvero questione di millimetri. Credo che possiamo evitare situazioni del genere se saremo abbastanza attenti. Alla fine bisogna comunque fare bene il proprio lavoro e l’attrezzatura deve essere in regola, indipendentemente da tutto il resto».

Con l’inverno che si avvicina, la cosa più importante è però ricevere sensazioni positive dai propri salti: il vincitore della Coppa del Mondo in carica vede i margini di miglioramento importanti nella tecnica, più che dalla ricerca esasperata di soluzioni legate all’attrezzatura; in alcuni salti il livello è già vicino a quello desiderato, ma il 25enne vuole trovare maggiore naturalezza.

«La velocità riesco a svilupparla e a trasferire la forza, ma mi manca ancora un po’ di spinta per ottenere più altezza e una rotazione leggermente migliore. In questo modo potrò arrivare alla distanza che desidero».

l lavoro estivo non si è limitato alla tecnica. Prevc ha sottolineato anche i miglioramenti ottenuti sul piano della preparazione fisica, nonostante un periodo particolarmente intenso.

«È stata un’estate piuttosto movimentata. In un certo periodo forse c’era persino un po’ troppo da fare, ma la cosa importante è che ora tutto sta tornando al suo posto. Sono molto soddisfatto del livello che ho raggiunto e di come stanno andando le cose. A molti può sembrare curioso che a questa età si possa ancora migliorare così tanto. Qualcuno potrebbe pensare che a un certo punto della carriera bisogna iniziare lentamente a cedere. Io invece credo che si possa continuare a migliorare, se si è onesti con se stessi e si lavora ogni giorno nella direzione giusta».

Anche se questo inverno il calendario prevede i Mondiali in quel di Falun, il campione olimpico del trampolino grande non guarda soltanto alla stagione ormai imminente: Prevc ha infatti già delineato un progetto di lungo periodo, nel quale rientra anche la possibilità di avvicinare alcuni dei record stabiliti dal fratello maggiore Peter.

«Ho intenzione di continuare per altri otto anni. Sicuramente voglio arrivare ai Giochi olimpici americani e proseguire in questa direzione, poi vedremo. Il piano è continuare a cercare di migliorare. È positivo avere un piano e un obiettivo, in modo che anche il corpo e la mente sappiano dove stai andando e cosa vuoi raggiungere. Credo sia il modo giusto di affrontare le cose se vuoi ottenere i risultati che desideri. Ora ci si aspetta sicuramente che continui a vincere una gara dopo l’altra. Non so però se sia realistico. Le prime gare ce lo diranno. Se non vincerò la prima, non me ne farò un problema. L’importante è essere lì, tra i primi dieci, ed entrare nel giusto ritmo agonistico».

Secondo lo sloveno, sarà soprattutto la costruzione progressiva della stagione a fare la differenza: «Quando hai un processo consolidato, sai come arrivare alla gara e come gestire tutto, anche mentalmente è molto più facile. Poi puoi costruire gara dopo gara. Il primo vero picco della stagione sarà il Torneo dei Quattro Trampolini e lì bisognerà premere sull’acceleratore».

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