La Federazione Internazionale di Sci e Snowboard (FIS) amplia la lista degli atleti russi e bielorussi autorizzati a partecipare alle competizioni internazionali in qualità di atleti neutrali individuali (AIN). Nell’ultimo aggiornamento di venerdì 9 ottobre sono stati aggiunti quattro saltatori con gli sci e quattro membri dello staff di supporto. Intanto, Evgeny Klimov, tra i primi saltatori ammessi alla prossima stagione, guarda con entusiamo alla possibilità di tornare a gareggiare a livello internazionale, con la speranza di poter ottenere l’accesso ad ogni tappa: l’inserimento nell’elenco AIN rappresenta un passaggio necessario per poter prendere parte alle gare sotto l’egida della FIS, ma non garantisce automaticamente la partecipazione a tutte le tappe del calendario internazionale.
In un’intervista a Sport-Express il russo ha parlato delle reazioni ricevute dopo la notizia dell’approvazione della sua richiesta dello status neutrale e ha raccontato di aver ricevuto numerosi messaggi di sostegno, anche da tifosi stranieri.
«Ho ricevuto molti messaggi di supporto dai tifosi di tutta Europa. Molti sono felicissimi di rivedermi. Vorrei mandare a tutti i miei più calorosi saluti e dare loro la speranza di poterci incontrare presto in una competizione».
Il 32enne non nasconde il desiderio di tornare a gareggiare fuori dai confini russi, in particolare a Wisła e Zakopane, due località con cui ha un legame personale, essendosi allenato spesso in Polonia durante l’infanzia. Allo stesso tempo, è consapevole degli ostacoli che potrebbero impedirgli di entrare nel Paese.
«Temo che i polacchi non mi lasceranno entrare. Di questi tempi, a chiunque può essere negato l’ingresso, indipendentemente dalla destinazione. Tuttavia, mi piacerebbe partecipare a tutte le competizioni di Coppa del Mondo. Sono molto legato a Wisła e Zakopane. Da bambino mi allenavo spesso lì e ho molti tifosi e amici in Polonia. Mi piace molto stare in quel Paese e sarei felicissimo di partecipare alle gare di Coppa del Mondo».
A complicare ulteriormente la situazione, secondo quanto riportato dalla testata polacca Skijumping.pl, ci sarebbero le difficoltà nell’ottenere i visti per la Germania e l’assenza delle scansioni tridimensionali necessarie per il nuovo sistema di controllo dell’attrezzatura. Senza la possibilità di superare questi ostacoli logistici e amministrativi, la partecipazione degli atleti russi alla Coppa del Mondo resta incerta.

