Eric Frenzel è sicuro: la combinata nordica non ha futuro dopo l’esclusione dal programma delle Olimpiadi Invernali. L’allenatore tedesco ha già potuto toccare con mano quale sia la situazione dopo la decisione del CIO e ha notato come il rischio di non avere i finanziamenti necessari per proseguire l’attività ad alto livello sia veramente elevato.
“Sono molto pessimista. I primi colloqui con gli sponsor sono stati negativi – ha raccontato Frenzel ai microfoni del quotidiano tedesco Die Zeit –. A mio parere, questo sport può sopravvivere per un anno dopo essere stato escluso dalle Olimpiadi, forse due al massimo. Dopodiché, è completamente finito. Senza finanziamenti nazionali, lo sport non è economicamente sostenibile”.
A trascinare questa disciplina sarebbero state proprio le Olimpiadi, motivo per cui l’assenza di questo impegno rischierebbe di pesare anche sulla tenuta degli impianti stessi: “Finora, i nostri successi olimpici ci hanno permesso di garantire il restauro di trampolini per il salto con gli sci in rovina e la sopravvivenza di alcuni stadi per lo sci di fondo. Ora questo sarà quasi impossibile. Di conseguenza, ogni bambino dovrà valutare se desidera davvero diventare uno sciatore di combinata nordica”.
La conferma arriva da Vinzenz Geiger che ha conquistato due titoli fra Pyoengchang 2018 e Pechino 2022 ed è particolarmente preoccupato per il futuro: “Mi sembrava di vivere un incubo o di essere in un brutto film. Sapevamo che c’era un pericolo, ma non ci saremmo mai aspettati che portasse alla fine delle Olimpiadi. E poi: boom. È stato uno shock enorme – ha aggiunto l’atleta teutonico -. Da ora in poi, è in gioco l’esistenza di questo sport”.

