Il 57,88% di voti ottenuto all’Assemblea Federale Ordinaria Elettiva di Verona ha di fatto segnato la fine dell’era Roda in casa FISI. Un appuntamento che rappresenta un vero e proprio spartiacque a poche settimane dal via della stagione e che lascia in sospeso il futuro degli sport invernali all’inizio del quadriennio che porterà verso le Olimpiadi Invernali delle Alpi Francesi 2030.
Un “limbo” che potrebbe durare alcuni mesi considerati i tempi tecnici per convocare la nuova Assemblea, ma soprattutto considerato che Flavio Roda non potrà più ricandidarsi non avendo ottenuto il 66,67% dei consensi richiesto per rimanere in carica oltre il terzo mandato. A questo punto che fare? Partiamo dai candidati che sono scesi in campo a Verona con Antonio Noris e Roberto Bortoluzzi che hanno ottenuto rispettivamente il 35,97% e il 2,52% dei consensi.
Per loro la contesa è ancora aperta perché, qualora decidessero di candidarsi alla prossima Assemblea Federale, avrebbero tutto il diritto. In occasione del prossimo appuntamento potrebbero però anche inserirsi altri soggetti “rimasti nell’ombra” i quali avrebbero l’opportunità di presentarsi al via della nuova sfida elettorale e puntare questa volta a ottenere la maggioranza assoluta del 50%+1 dei voti. L’Assemblea sarà chiamata a eleggere anche i componenti della nuovo Consiglio Federale, e anche in questo caso potrebbero spuntare nuovi nomi rispetto a quelli che si sono visti già a Verona.
Il vero nodo rimangono le tempistiche: quando andrà in scena la nuova Assemblea Federale? Seguendo le indicazioni mandate dal CONI, entro novanta giorni dall’ultima Assemblea, avvenuta nella mattinata di sabato 10 ottobre. Considerato che servirà una nuova riunione del Consiglio Federale, prevista fra fine ottobre e inizio novembre, il quale sia chiamato a convocare nuove elezioni entro sessanta giorni, ci si potrebbe ritrovare a votare fra fine dicembre e inizio gennaio con la data del 10 come scadenza massima.
A prendere questa decisione dovranno essere di conseguenza ancora una volta dal Roda e dal suo Consiglio che rimarranno in carica per sbrigare gli affari correnti fino alla nuova Assemblea. Tutto ciò accadrà se lo stesso dirigente emiliano non decidesse di rassegnare le dimissioni prima delle nuove elezioni. La voce è già iniziata a circolare, ma per ora Roda non ne ha parlato esplicitamente come emerso anche dal comunicato emesso dalla FISI. In tal caso si arriverebbe al commissariamento della Federazione con una nuova guida inviata dal CONI e chiamata ad accompagnare l’ente verso le elezioni.
Questa situazione aprirebbe però un altro capitolo: quello del rinvio delle elezioni. Dopotutto svolgere l’Assemblea nel bel mezzo della stagione potrebbe diventare un problema, considerato che atleti, tecnici e rappresentanti dei Comitati Regionali sarebbero impegnati fra gare e allenamenti. Tutto ciò farebbe propendere a un rinvio in deroga in primavera, magari ad aprile come tanto si parla, al fine di accontentare tutti e dare così il via a una nuova era della FISI.

