Lo sci di fondo che rischia di diventare uno sport troppo oneroso. Ne è sicuro Iver Tildheim Andersen che ha lanciato l’allarme ai microfoni di TV2.
L’ex campione del mondo juniores ha spiegato come ragazzi sempre più giovani siano dotati di numerose paia di sci per affrontare le gare con un aumento poderoso dei costi.
“Per realizzare una cosa del genere servono somme di denaro enormi. È pura follia, e non ha nulla a che vedere con lo sport giovanile” ha spiegato Andersen.
La preoccupazione è stata raccolta dal presidente della Federazione Norvegese di sci Roger Finjordche ha visitato il Rustad IL, club di cui fa parte Andersen, non tanto come quella sia la scelta migliore.
“Condividiamo la preoccupazione che il nostro sport diventi uno sport in cui i costi e la ricerca dell’attrezzatura siano eccessivi. Vogliamo uno sport in cui tutti possano partecipare, in cui la soglia di accesso e di permanenza a lungo termine sia bassa – ha spiegato il numero uno della Federazione -. Il modello Rustad è forse quanto di più vicino siamo arrivati a capire come questo si possa realizzare. Permette agli atleti di risparmiare molti costi, il che a sua volta significa che tutti arrivano all’allenamento con lo stesso punto di partenza”.

