La qualità delle munizioni rimane uno dei problemi più annosi per i biathleti russi. A quattro anni dall’inizio del conflitto con l’Ucraina, gli atleti provenienti da Mosca denunciano un ritardo rispetto ai colleghi occidentali.
“La metterei così: le persone cercano sempre di adattarsi a tutto. Abbiamo iniziato a sparare con cartucce russe e abbiamo cercato le migliori che riuscivamo a trovare – ha spiegato Kristina Reztsova ai microfoni di MatchTv -. Per quanto riguarda le cartucce straniere che usavamo prima… non è cambiato nulla a riguardo. Non sono comparse dal nulla”.
Nonostante la situazione complicata, qualche passo in avanti è stato fatto come confessato dalla medagliata olimpica: “Prima era molto difficile reperire buone munizioni di produzione nazionale. Ora sono comparse cartucce utilizzabili”.

