Dopo una stagione straordinaria, in cui ha completato il suo palmares con tutti i trofei e le medaglie in palio e che ancora gli mancavano, Domen Prevc si prepara ad affrontare il nuovo inverno senza però voler forzare i tempi. Il campione sloveno punta a essere competitivo fin dalle prime gare, ma sa che per ritrovare la condizione ideale servirà ancora qualche settimana di lavoro. Soprattutto, non intende sacrificare il piacere di saltare sull’altare dei risultati.
A margine della finale del Summer Grand Prix a Klingenthal, intervistato da Skijumping.pl, il ventisettenne aveva stimato di essere ancora a circa l’80% della preparazione necessaria per affrontare la stagione invernale. Due gli aspetti sui quali concentrarsi maggiormente: la messa a punto dell’attrezzatura e il gesto tecnico sul trampolino.
«Penso di dover migliorare ancora di circa il 20% prima dell’inizio della stagione. Per prima cosa devo apportare alcune modifiche agli sci, in modo che siano pronti per l’inverno. Poi devo perfezionare quello che faccio sullo stacco, così da riuscire a trasferire efficacemente la forza nel volo e ottenere portanza, dinamismo e velocità. A quel punto potrò davvero godermi l’inverno».
Il lavoro fisico, invece, procede secondo una programmazione ormai consolidata. «Di solito comincio l’inverno con un chilo o un chilo e mezzo in più. È un margine di sicurezza, perché durante la stagione tendo a perdere peso. È una situazione abituale per me», ha raccontato il campione olimpico.
Dopo due stagioni ad altissimo livello, Prevc deve trovare nuovi stimoli per restare ancora sulla cresta dell’onda: la motivazione secondo il 27enne nasce in primis dalla possibilità di continuare a vivere le sensazioni che soltanto questo sport sa regalare. «Non è meraviglioso essere il migliore e divertirsi in ogni competizione? Voglio semplicemente provare questa sensazione il più spesso possibile. Ma soprattutto non bisogna dimenticare la gioia di saltare, di volare e ciò che ci ha fatto innamorare di questo sport. Queste sono le mie priorità».
La prima occasione per verificare il suo livello arriverà con l’apertura della Coppa del Mondo a Lillehammer. Il desiderio è quello di presentarsi già competitivo, ma il campione non vuole trasformare questa aspettativa in una pressione eccessiva. Meglio procedere per gradi, valutando con lucidità i progressi e il lavoro ancora da completare.
«Lo scenario ideale sarebbe essere completamente pronto già all’inizio dell’inverno. Ma non ha senso pretendere qualcosa per cui, al momento, non si è ancora preparati. Bisogna procedere passo dopo passo, sapere a che punto ci si trova, valutare onestamente se stessi e il proprio livello attuale, e costruire la condizione partendo da lì».


