Diciannovesimo posto finale per Federico Pellegrino nella sprint in classico di Lillehammer. Un risultato che non fa felice il valdostano, al contrario dell’ottimo quinto posto di Ruka una settimana fa.
Il campione valdostano, però, vuole cogliere il lato positivo dalla difficile mattinata norvegese. «Non posso ritenermi soddisfatto della gara di oggi – ha fatto sapere Pellegrino attraverso il suo comunicato per Ekipe Sport Service – anche se qualche piccolo elemento positivo l’ho riscontrato. In qualifica ero un po’ imballato e non sono riuscito a dare tutto, perché non riuscivo ad andare più di così. Nei quarti la situazione è migliorata, il distacco rispetto ai più veloci è diminuito, anche se la scelta azzardata di schierarmi nel quarto di finale più difficile insieme a Klaebo, Ustiugov e Golberg non ha pagato. Puntavo ad una batteria veloce e, invece, la neve ha smesso di cadere, così la pista è andata migliorando, permettendo a chi ha gareggiato nelle batterie successive di abbassare i tempi di percorrenza. Speravo di passare come ripescato, considerando quanto sta andando forte Klaebo e, invece, è andata in modo different,e anche se sono abbastanza contento del mio rendimento sull’uomo. Prendo questo unico elemento positivo per pensare con fiducia alla prossima sprint, la prima in skating della stagione, sulla pista di Davos, che a me piace molto. Voglio tornare a dimostrare di essere uno degli sprinter più forti».
Pellegrino si è quindi complimentato con Klaebo per quanto sta facendo, ma guarda avanti con fiducia e determinazione: «Un Klaebo così è qualcosa di stratosferico, per quanto va forte. Però, non mi preoccupo: ad inizio stagione ho sempre fatto fatica e, in queste prime due gare, sono riuscito a incamerare un numero di punti come mai ero riuscito a fare in carriera. I numeri non sono tutto e le sensazioni sono state buone. Per questo sono complessivamente soddisfatto di queste prime gare e guardo con fiducia alle prossime. So di aver fatto un passo avanti rispetto alle scorse stagioni».
Federico Pellegrino: “Non sono soddisfatto per oggi, ma ho fatto un passo avanti rispetto al passato”
Ti potrebbe interessare
Sci di fondo – Milano-Cortina 2026, Pellegrino e Barp guardano al futuro dopo il bronzo nella team sprint: “Abbiamo dimostrato in staffetta di vincere una medaglia in quattro, quindi possiamo farcela anche senza Federico”
Federico Pellegrino ed Elia Barp hanno scritto una bella pagina dello sci di fondo italiano e lo hanno fatto in
Sci di fondo – Milano-Cortina 2026: Federico Pellegrino dopo il bronzo nella team sprint: “Peccato la botta di acido sull’ultima salita, altrimenti avrei ripreso l’americano”
TESERO – Al termine della team sprint 6×1.5 km olimpica maschile conclusa con una meravigliosa medaglia
Sci di fondo – Milano-Cortina 2026, Elia Barp dà merito a Federico Pellegrino per il bronzo nella team sprint: “E’ un punto di riferimento. Senza di lui sarebbe stato difficile crescere così”
Dopo il bronzo nella staffetta, Elia Barp può metter al collo la seconda medaglia alle Olimpiadi Invernali di

