Lo scorso maggio, intervistato dalla nostra redazione, aveva confessato di sognare a breve l’esordio in Coppa del Mondo. La buona prestazione nel Trofeo Dante Canclini e Giuseppe Sosio, andato in scena nel weekend a Santa Caterina Valfurva, gli ha aperto le porte della Coppa del Mondo. È un momento speciale per il ventitreenne Manuel Perotti, atleta delle Fiamme Gialle.
«Sapevo di aver fatto una bella gara a Santa Caterina – ha ammesso a Fondoitalia – quindi un po’ speravo nella convocazione, anche se non sapevo ancora nulla. Quando mi è stato comunicato che sono stato convocato, ovviamente sono stato felicissimo. Non immaginavo nemmeno io di partire così bene e ottenere la convocazione già a Davos».
In Svizzera, Perotti è pronto a dare tutto, anche se, ovviamente, non si pone obiettivi troppo alti di classifica: «Non ho nulla da perdere, è la mia gara. Sto bene e mi auguro di fare una bella prestazione, come sabato. Sicuramente voglio partire con la mente sgombra, senza agitarmi o pensare troppo. So di aver lavorato bene e voglio prendere tutto ciò che verrà da Davos, perché sarà un’esperienza importante, un bel punto di partenza dal quale partire e crescere ancora».
A Davos, Perotti spera poi di trovare in gara alcuni atleti per i quali ha profonda stima: «Sarebbe bello vedere in gara Klabo, perché sta dominando queste prime uscite di Coppa del Mondo, è impressionante. In realtà, mi auguravo soprattutto che fosse presente Northug, perché è lui il migliore, il personaggio che ammiro di più. Sarebbe stato bellissimo trovarsi ad affrontare la sua stessa gara. Mi accontenterò di Klaebo».
Coppa del Mondo, l’esordiente Manuel Perotti: “Sono felice, sarà un’esperienza importante”
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