Nella giornata odierna Alexander Zhukov, presidente del comitato olimpico russo, ha annunciato che l’organo da lui presieduto è stato riabilitato dal Cio.
In altre parole il comitato olimpico internazionale ha tolto la sospensione nei confronti della Russia che le aveva impedito di prendere parte ai Giochi di PyeongChang se non sotto bandiera neutrale (e con svariate “amputazioni” sul piano degli atleti).
La sospensione era stata decisa in seguito alle accuse di manipolazione sistematica dei controlli antidoping durante Sochi 2014.
Zhukov ha spiegato che la riabilitazione fa seguito agli esiti dei test antidoping effettuati durante PyeongChang, dove due russi sono stati trovati positivi. Il giocatore di curling Alexander Krushelnitskiy (peraltro privato del bronzo conquistato in doppio misto assieme ad Anastasia Bryzgalova) e la bobbista Nadezhda Sergeeva.
Tuttavia i due casi sono stati considerati individuali e slegati da qualsivoglia sistema e soprattutto tutti gli altri test effettuati hanno dato esito negativo.
Per il momento resta invece sospesa l’agenzia antidoping russa, sulla cui sorte deve decidere la Wada.
Il Cio riabilita il comitato olimpico russo
Ti potrebbe interessare
Olimpiadi – New York e Lake Placid valutano una candidatura congiunta per i Giochi Invernali 2042
Lo Stato di New York ha avviato uno studio di fattibilità per riportare ancora una volta, dopo il 2034, quando ad
Sci nordico e biathlon – Dalla data delle nuove elezioni allo spettro del commissariamento: ecco cosa accadrà alla FISI dopo l’Assemblea Federale
Il 57,88% di voti ottenuto all’Assemblea Federale Ordinaria Elettiva di Verona ha di fatto segnato la fine
Russia e Bielorussia ammesse al Festival olimpico della gioventù europea 2027, ma sotto le bandiere dei Comitati Olimpici
Gli atleti di Russia e Bielorussia potranno partecipare al Festival olimpico invernale della gioventù europea 2027,


