È arrivato un bellissimo settimo posto per Francesco De Fabiani nella 15km in skating di Davos. Il valdostano è stato protagonista di una fantastica seconda parte di gara, che l’ha portato a chiudere così con una distanza di appena diciassette secondi dal podio in un format di gara che non è certo il suo ideale.
«Oggi sono felicissimo – ha affermato l’atleta del Centro Sportivo Esercito – la gara è andata davvero bene ed è un risultato che arriva al termine della prima parte di stagione, prima di Natale tra l’altro. Era importante chiudere bene questo periodo e probabilmente questa è la miglior gara a cronometro della mia carriera».
Dopo essersi sentito svuotato durante la batteria dei quarti di finale della sprint di ieri, De Fabiani non era arrivato alla gara con grandi sensazioni: «Ieri ho faticato proprio tanto nei quarti di finale di una sprint che era per veri sprinter. Non avevo ottime sensazioni insomma. Ieri, però, forse ho mangiato un po’ tardi tra le qualifiche e i quarti. Probabilmente non sono ancora abituato a gestire quel momento. Inoltre ho anche sbagliato la scelta della traiettoria sul rettilineo finale».
Dopo un risultato come quello di oggi, però, De Fabiani ha ben poco da rimproverarsi: «Il bilancio è molto positivo, perché nonostante sia partito piuttosto piano, ho poi migliorato con il trascorrere dei chilometri e questo, assieme a degli sci velocissimi, degli autentici missili per i quali ringrazio lo staff tecnico, ha fatto la differenza».
De Fabiani guarda ora al Tour de Ski, al quale arriva in ottime condizioni e con la speranza di raccogliere qualche bel risultato: «Probabilmente la settimana prossima salterò i Campionati Italiani per riposare un po’ e allenarmi bene, poiché l’obiettivo è arrivare sul Cermis, possibilmente migliorando il nono posto di tre anni fa. Tra l’altro amo particolarmente la pista di Dobbiaco e questo è certamente un buon auspicio, visto che si correrà a skating come oggi. Speriamo di mantenere la forma per giocarmi le mie carte. Poi ovviamente arriverà anche la parte in classico, che poi è il mio punto forte, quindi i presupposti per fare bene ci sono».
Al Tour de Ski il Defa vuole tirar fuori quella cattiveria agonistica che secondo alcuni un po’ gli manca: «Dovrei essere un pelo più cattivo nei finali – ha ammesso il valdostano – ma bisogna dire che anche su questo aspetto bisognerà lavorare. In fin dei conti devo abituarmi a quel genere di gara per crescere anche dal punto di vista tattico».
Fondo – Davos carica De Fabiani: “Posso fare bene al Tour de Ski”
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