Ha concluso al 28° posto, stanchissima al termine di una 10km in classico che si è rivelata molto dura. Anna Comarella è giunta a 2’07” dalla vincitrice, Therese Johaug, risultando la prima delle azzurre al traguardo.
La veneta ha corso come sempre con la massima grinta, ha provato anche a tenere il treno di Hennig, ha visto sfilare al suo fianco Frida Karlsson a tutta velocità e ha spremuto veramente ogni goccia di energia ma il risultato non l’ha soddisfatta.
«È stata una gara difficile – ha affermato la cortinese delle Fiamme Oro – ho patito tanto il caldo e faticato molto soprattutto nel secondo giro. Raramente ci capita di trovare una neve così lenta, tanto che durante il percorso ho anche provato a stare sia dentro che fuori il binario, per vedere dove fosse più veloce, ma non cambiava tanto. Ho dato il massimo che potevo, sono arrivata al traguardo veramente distrutta. Nel secondo giro la neve si è rallentata ulteriormente, soprattutto nella parte sotto al sole all’interno dello stadio, dove non riuscivo ad andare avanti, spingevo tantissimo e mi sembrava di essere ferma sul posto».
Nel corso della gara la veneta ha visto passare a tutta velocità la giovanissima Frida Karlsson, che ha rischiato di soffiare la medaglia d’oro a Therese Johaug. «Frida spinge tanto come la Johaug, è uguale. Ho provato a starle dietro quando mi ha superato, ma ha un altro ritmo».
Infine Anna Comarella ha salutato Giovanni Cagnati, il suo primo allenatore, che oggi ha raggiunto Seefeld per vedere la sua ex allieva gareggiare in un Mondiale: «Sono molto contenta che sia venuto a vedermi. Abbiamo un bel rapporto, per me è una persona di famiglia. Spero che si sia divertito oggi, perché c’era bel tempo e tanto pubblico. Era una giornata stupenda anche se per noi atleti troppo calda (ride, ndr)».
Fondo – Anna Comarella: “Ho dato il massimo, al traguardo ero distrutta”
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