È quella formata da Benedikt Doll e Denise Hermann la prima coppia annunciata per il Biathlon auf Schalke, evento che è diventato ormai un appuntamento fisso nel biathlon.
Nel bellissimo ambiente dello stadio di Gelsenkirchen, stadio della storica squadra calcistica dello Schalke 04, il 28 dicembre si svolgerà la kermesse che sarà anche l’occasione per salutare Laura Dahlmeier, che ha scelto di disputare la gara d’addio proprio davanti ai 45mila spettatori attesi all’interno dell’impianto di calcio.
Proprio Doll lasciò sopravanzare lo scorso anno Bjørndalen, che gareggiò in coppia con Darya Domracheva, all’ultima gara in carriera. «Questa è una grande competizione – ha affermato Doll – un’esperienza sempre molto emozionante. Quest’anno io e Denise vogliamo vincere. Auguro a Laura una buona gara d’addio».
Simile anche il commento di Herrmann: «Questo è un momento speciale in cui ti presenti nell’arena di Gelsenkirchen con tanti fan che ti supportano al punto da far venire la pelle d’oca. Lo sport dovrebbe suscitare sempre questo tipo di emozioni. Sono felice di essere tornata».
Prossimamente verranno resi noti i nomi delle altre coppie in gara. Lo scorso anno la vittoria andò a Dorothea Wierer e Lukas Hofer con un finale da batticuore, davanti a Franziska Preuss e Simon Schempp.
Denise Herrmann e Benedikt Doll al via del Biathlon auf Schalke per salutare Laura Dahlmeier
Ti potrebbe interessare
Biathlon – Milano-Cortina 2026, Patrick Braunhofer celebra l’oro di Botn: “Non c’è nessuno che potesse meritarselo più di lui”
Patrick Braunhofer è probabilmente una delle sorprese più belle dell’inseguimento maschile. Il 27enne della
Biathlon – Milano-Cortina 2026: Botn dedica l’oro nell’individuale a Bakken, sesto posto per Giacomel
Johan-Olav Botn si riprende dopo un periodo difficile e lo fa nel migliore dei modi andandosi a prendere
Range Time – Giuseppe Piller Cottrer: “Azzurri bravissimi a gestire la grande tensione che si respirava nel pre-gara, l’argento può dare un po’ di tranquillità per le prossime prove”
Puntata speciale in versione “olimpica” per la rubrica Range Time, con Giuseppe Piller Cottrer,

