È stata una preparazione particolare per Emil Iversen, che ha modificato quest’anno il suo programma di allenamento, lavorando tanto sul volume e meno sulla velocità. Il fondista di Meråker ha quindi cercato di migliorare molto nella resistenza, augurandosi però che ciò non vada a inficiare sulla sua esplosività.
«Mi sono allenato di più e molto duramente – ha affermato Iversen a Dagbladet – spero di aver migliorato la mia resistenza. Ho aumentato le ore di lavoro e avuto meno pause. Sto diventato uno sciatore adulto, devo prendermi cura del mio corpo e mangiare bene. Il primo anno in questa squadra, raramente riuscivo a restare a contatto con gli altri. Ora ci riesco e ciò dimostra che l’allenamento sta funzionando. Sono più allenato e rispetto al passato ora possa aiutare la squadra nel corso dei lavori».
Iversen non si è allenato molto sulle sprint, ma punta molto sulla sua esperienza: «Sono sicuramente migliorato nella resistenza e la forza. Allo stesso tempo ho tanta esperienza e quindi spero di poter dire ancora la mia nelle sprint. Mi sono allenato meno in questo format rispetto al passato, è una scommessa, ma spero in ogni caso di superare le qualificazioni, mentre nelle sfide sull’uomo riesco sempre a dare del mio meglio. Mi auguro solo che il lavoro svolto non influisca negativamente sulla mia velocità. Probabilmente avrei dovuto allenarmi di più sulla sprint, ma sono soddisfatto di quanto ho fatto».
L’atleta norvegese, sempre seguito da un fan club molto rumoroso, punta in alto: «Cercherò di essere il migliore al mondo – ha aggiunto – se riuscirò a stare in salute tutto l’anno potrei anche lottare per il pettorale giallo. Quello è il mio obiettivo, combatterò per farcela. Dovrò però stare più vicino a Klæbo nelle sprint».
Il calendario prevede quest’anno anche la prima edizione dello Ski Tour scandinavo. Per Iversen sarà l’occasione di gareggiare nella sua Meråker e nella vicina Trondheim: «Il Tour in casa è come un regalo. Potrei vincere nella mia città natale o in quella vicina. Non potrebbe andare meglio di così. Non so se un successo varrebbe quanto un oro mondiale, ma non sarebbe troppo lontano».
Fondo – Iversen punta in alto: “Se in salute, posso lottare per il pettorale giallo”
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