Come nel 2014 e nel 2016, Iivo Niskanen fa partire la festa dei tanti tifosi finlandesi che hanno raggiunto Kuusamo per seguire la tappa inaugurale della Coppa del Mondo e incoraggiarlo ad altissima voce lungo tutto il percorso urlando “Ivo, Ivo”. Il campione finlandese, che già aveva mostrato una grande condizione dando una seria lezione a Bolshunov due settimane fa nella gara FIS di Muonio, si è imposto nettamente anche nella 15km in classico sulla pista di casa, conquistando così il suo terzo successo in carriera. Ivo Niskanen ha confermato la sua grande condizione fisica, ma soprattutto la sua competitività in questo format. Tanta l’euforia quando ha tagliato il traguardo.
Alle sue spalle uno straordinario Klæbo, cresciuto ampiamente anche nelle distance. Il norvegese è stato bravissimo nel prendere le code di Niskanen e non staccarsi più, riuscendo così a farsi trascinare e addirittura guadagnare diversi secondi sul finlandese nel finale di gara. Se va così anche nelle distance, allora appare quasi impossibili sfilargli la Coppa del Mondo. Intanto domani partirà in testa nell’inseguimento. A un soffio da Klæbo un ottimo Iversen, che grazie a un buonissimo finale di gara è quasi riuscito addirittura a scavalcare il compagno di squadra, arrivandogli dietro di appena 1”8.
Ai piedi del podio Tønseth, staccato di 33”, mentre Bolshunov ha confermato le difficoltà già palesate a Muonio, rispetto a Niskanen. Ancora una volta ha preso un distacco maggiore di 40”. Nona piazza per Ustiugov, che ha chiuso al 9° posto a 57” con una gara però in crescita, segno che la condizione c’è.
Buonissima la prestazione di Federico Pellegrino, che ha concluso in 13ª posizione, mostrando un’ottima condizione fisica e una bella crescita nelle distance. L’azzurro ha tenuto molto bene alla distanza, tanto che nell’ultimo giro, dove Klæbo è andato a un ritmo altissimo, ha perso appena 10” dal norvegese. Il poliziotto valdostano ha riscattato la sfortunata gara di ieri e spera adesso di poter fare bene anche domani nell’inseguimento in skating. Per lui il distacco è stato di 1’09”, addirittura davanti a Røthe e Sundby.
Trentesima piazza finale per Francesco De Fabiani, autore di una buona prima parte di gara ma in difficoltà, come forse era prevedibile, nel finale. Non va infatti dimenticato che il valdostano si era fermato poche settimane fa per un problema alla schiena, quindi è alla ricerca della miglior condizione fisica. Fuori dalla zona punti gli altri azzurri, con Salvadori l’ha mancata di poco, chiudendo 33°. Più indietro Rastelli e Zelger.
CLASSIFICA FINALE
1° I. Niskanen (FIN) 35’17.0
2° J. Klæbo (NOR) +13.0
3° E. Iversen (NOR) +14.9
4° D. Tønseth (NOR) +33.1
5° A. Bolshunov (RUS) +43.8
6° A. Larkov (RUS) +45.4
7° P. Golberg (NOR) +49.7
8° H. Holund (NOR) +55.9
9° S. Ustiugov (RUS) +57.2
10° I. Yakimushkin (RUS) +1’06.2
Gli italiani
13° F. Pellegrino +1’09.4
30° F. De Fabiani +2’00.3
33° G. Salvadori +2’07.8
61° M. Rastelli +3’14.3
70° S. Zelger 3’47.3
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Fondo – Delirio finlandese con Niskanen, sua la 15km in classico; ottimo Pellegrino, è 13°
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