Edvin Hanger e Siri Wigger si aggiudicano le medaglie d’oro in palio a Valle de Joux, al termine delle sprint in tecnica libera degli YOG 2020.
Lo svedese Edvin Hanger fa sua la gara maschile con 50 centesimi di vantaggio, nella finale, sul norvegese Nikolai Holmboe. Terzo Aleksander Holmboe, staccato di 5.04. Seguono lo svedese Aastroem, lo sloveno Gros ed il finlandese Stahlberg.
Eliminati ai quarti (dai russi Tregubov e Pisarev, poi usciti ai quarti) gli azzurri Elia Barp e Andrea Gartner.
CLASSIFICA FINALE MASCHILE
1° E. Anger (SVE)
2° N. Holmboe (NOR)
3° A. Holmboe (NOR)
4° A. Aastroem (SVE)
5° A. Gros (SLO)
6° A. Stahlberg (FIN)
Nella competizione femminile oro alla svizzera Siri Wigger capace di imporsi sulla norvegese Anna Heggen al termine di un serrato braccio di ferro. Wegger prima, Heggen per tutta la gara: nei quarti di finale, in semifinale e pure nell’atto conclusivo. Sul terzo gradino del podio, a 2.52, la svedese Roesenberg, poi la tedesca Dellit, l’estone Udras e la svedese Ericsson.
Out ai quarti l’italiana Francesca Cola, quarta nella sua batteria alle spalle di Ericsson (poi giunta in finale), Thannheimer e Roenning.
CLASSIFICA FINALE FEMMINILE
1^ S. Wigger (SVI) 2:46.40
2^ A. Heggen (NOR) +1.47
3^ M. Roesenberg (SVE) +2.52
4^ L. Dellit (GER) +6.73
5^ J. Udras (EST) +12.04
6^ T. Ericsson (SVE) +14.96
YOG 2020, Fondo: lo svedese Hanger e la svizzera Wigger d’oro nella sprint
Ti potrebbe interessare
Sci di fondo – Ski Classics, il Team Eksjöhus chiude i battenti
Dopo cinque stagioni da protagonista nel circuito Ski Classics, il Team Eksjöhus chiude ufficialmente la propria
Biathlon e sci nordico – Il Comitato FISI Trentino festeggia i successi della stagione 2025/26: presenti Ganz, Mocellini, Daprà, Monsorno e Zeni
L’inverno 2025/2026 è destinato a rimanere nella storia per il movimento degli sport invernali del Trentino.
Sci di fondo – Calle Halfvarsson e le difficoltà finanziarie incontrate lo scorso inverno: “Se non si vincono premi in denaro, bisogna avere alle spalle un buon numero di sponsor”
La vita da atleta professionista è spesso piena di insidie, perché non solo infortuni e delusioni possono pesare su
