Sempre equilibrato, anche nel momento del trionfo, Fabrizio Curtaz aveva un grande sorriso stampato sul volto dopo il successo di Dorothea Wierer, il suo secondo oro al Mondiale di Anterselva. Un risultato straordinario per lo staff tecnico italiano, che ha saputo mettere da parte le difficoltà e qualche polemica per riuscire a concentrarsi unicamente sul tanto atteso evento di casa.
Al termine della gara il direttore tecnico azzurro ha parlato in mixed zone: «Due ori, nell’inseguimento e nell’individuale probabilmente non l’avremmo immaginato nemmeno nel migliore dei sogni. Oggi Dorothea è stata veramente brava perché non ha fatto una gara perfetta al poligono, le condizioni erano complicate, ma sugli sci è riuscita a dare qualcosa in più forse proprio perché era qui ad Anterselva. Probabilmente se fossimo stati in Kamchatka, non andava a finire così. Oggi l’ha vinta con la testa, ma anche grazie al tifo che c’è stato».
Visto questo splendido inizio, ci sono tanti motivi per continuare a sognare, anche se Curtaz vuole evitare troppi entusiasmi: «La fame vien mangiando? Noi andiamo avanti giorno dopo giorno, colazione dopo colazione, altrimenti non ci capiamo più nulla. Se abbiamo deciso la coppia per la single mixed? Abbiamo la gara dei maschi, pensiamo solo a prepararla bene e mettere gli atleti nelle condizioni migliori, poi penseremo alle staffette».
Tornando sulla gara, Curtaz ha parlato del pettorale alto di partenza, che probabilmente ha contribuito a questo risultato: «Partire con un pettorale alto è stato fondamentale. Ieri sembrava dovesse nevicare così abbiamo scelto il secondo gruppo, ma è stata sorteggiata un po’ indietro. Ammetto che lei non era contentissima, però oggi si è rivelato una fortuna perché è riuscita a rosicchiare e tenere duro avendo il vantaggio di avere i tempi della Hinz, che ha fatto grande giro. Se in testa ha un computer? Non so cosa abbia, è fortissima, ha stoffa».
Quella di Dorothea Wierer è stata la decima medaglia d’oro per l’Italia: «La statistica va benissimo, ma per noi è importante rappresentare bene la nostra nazione e tutto il movimento, soprattutto in casa, perché ad Anterselva sono bravissimi organizzare, se poi noi andiamo bene significa che siamo proprio bravi a fare biathlon sotto ogni punto di vista. Se stiamo sfruttando l’occasione per far crescere il nostro sport? Mettiamola così: stiamo riuscendo a far rimbalzare il pallone, speriamo di mantenere questo rimbalzo fino a domenica».
Curtaz si ferma, incrocia con lo sguardo Andrea Zattoni e i due si lasciano andare in un lungo abbraccio. Si, anche il direttore tecnico azzurro sa lasciarsi andare dopo un pomeriggio di forti emozioni.
Anterselva 2020 – Fabrizio Curtaz: “Dorothea è stata veramente brava; essere qui le ha dato qualcosa in più”
Ti potrebbe interessare
Sci di fondo e Biathlon- Cristian Toninelli e il doppio impegno a Milano-Cortina 2026: “Peccato essere arrivato al biathlon con solo una stagione alle spalle. Vorrei che si svolgessero prima le Paralimpiadi delle Olimpiadi”
Dopo aver già preso parte alle Paralimpiadi di Pyoengchang 2018 e Pechino 2022, Cristian Toninelli ha potuto
Biathlon – Dalla gloria olimpica di Vittozzi ai successi dei giovani: tutti i podi azzurri di una stagione 2025/26 da protagonisti
Dalle emozioni olimpiche fino alle tappe di Coppa del Mondo, il biathlon italiano ha vissuto una stagione di
Biathlon – La cicogna vola sulla Svezia: Jesper Nelin è diventato papà
Uno degli animali simbolo della Pasqua è la colomba ma è cicogna ad essere protagonista in queste ultime ore che

