Parlando della situazione della classifica generale dopo Falun, prima delle densissime 6 tappe dello Ski Tour 2020 diviso equamente fra Svezia e Norvegia, con le Coppe del Mondo generali ormai assegnate, si erano messi in competizione Therese Johaug e Alexander Bolshunov, entrambi in grado di attaccare i record di punti di Marit Bjørgen (anno 2012) e Martin Johnsrud Sundby (2016).
L’obiettivo è più che raggiungibile, ma il confronto fra i due leader del circuito femminile e maschile è decaduto poiché il tour del russo è stato rovinato da una sciagurata preparazione dei materiali destinati alla 30km gundersen in classico di Trondheim, che da vincitore designato lo ha fatto crollare al settimo posto dietro la truppa norvegese.
Johannes Høsflot Klæbo avrebbe potuto approfittarne per riaprire la Coppa del Mondo, ma gli sarebbe servita la vittoria, andata a sorpresa a Pål Golberg che sta facendo in questa stagione quello ci si aspettava da Emil Iversen. Il ventinovenne di Gol è così salito al terzo posto della classifica di Coppa del Mondo e si disputerà questo risultato con i connazionali Sjur Røthe, Simen Hegstad Krüger e il finnico Iivo Niskanen.
Praticamente chiuse le coppe di specialità. Salvo assenze o incidenti di gara, Klæbo (450) pare inattaccabile nelle sprint e Federico Pellegrino (367), attualmente quarto, contenderà in questo finale di stagione la seconda posizione a Golberg (386), Lucas Chanavat (373) ed Erik Valnes (365). La graduatoria distance è destinata a rimanere nelle mani di Bolshunov.
Detto di Johaug, giunta a 2268 punti, lanciatissima verso il record assoluto di 2689, anche Heidi Weng con i risultati delle 6 tappe ha messo in sicurezza la seconda posizione. Tutto invece aperto per l’ultimo gradino del podio: il ritiro di Natalia Nepryaeva ha riaperto la partita con Astrid Uhrenholdt Jacobsen, Jessica Diggins e la rimontante Ingvild Flugstad Østberg nelle vicinanze.
Analoghe le situazioni nella coppa di distanza, il maggiore interesse lo riserva il duello fra Linn Svahn e Anamarija Lampic per la classifica delle sprinter. La slovena ha perso la leadership e ora si trova a inseguire: 449 a 432. Rimangono alla finestra ma ancora staccate Jonna Sundling e Maiken Caspersen Falla.
Com’è stato questo Ski Tour 2020?
La tappa di Meråker, pur rimaneggiata senza attraversamento del confine fra Svezia e Norvegia, è stato uno spettacolo da cinema, tanto da auspicare che la FIS provi ad inglobare qualche granfondo in calendario nuovamente in futuro. Magari assegnando 200 punti al vincitore. Vedere poi Østberg andare a riprendere Johaug in una gara di oltre 30km ha regalato agli spettatori uno show nello show, così come l’azione di forza di Bolshunov a piegare i norvegesi.
E’ stata apprezzabile anche la novità dell’uphill sprint in skating, sorta di mini-Cermis in ripetute vinta da Johaug, felicissima di riuscire finalmente a primeggiare anche in una distanza breve. L’arrampicata sulla nota pista da sci alpino di Åre è sicuramente un esperimento da ripetere.
Cosa non ha funzionato? Per carità, la colpa non è loro ma vedere sei uomini e tre donne norvegesi davanti a tutti, con un pubblico nettamente inferiore rispetto a quello dei campionati nazionali, non è sicuramente ciò che si vuole vedere per il futuro di uno sport in crisi.
Discutibile anche la scelta di avere immediatamente un’altra tappa di Coppa del Mondo nel weekend successivo. Si andrà a Lahti per una 10/15km in classico a cronometro sabato 29 febbraio e il ritorno delle staffette domenica 1 marzo.
Classifica di Coppa del Mondo femminile
1. Johaug 2268
2. Weng 1611
3. Nepryaeva 1260
4. Jacobsen 1202
5. Diggins 1074
47. Comarella 117
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Qui invece le classifiche distance e sprint guidate da Johaug e Svahn.
Classifica di Coppa del Mondo maschile
1. Bolshunov 1948
2. Klæbo 1531
3. Golberg 1202
4. Røthe 1124
5. Krüger 1123
16. Pellegrino 422
29. De Fabiani 240
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Qui invece le classifiche distance e sprint guidate da Bolshunov e Klæbo.
FONDO – Le Classifiche di Coppa del Mondo dopo lo Ski Tour 2020
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