Lo stop delle trasferte per gli atleti azzurri, a causa dell’emergenza dovuta alla diffusione del virus COVID-19 che ha spinto la FISI a prendere questa difficile decisione, ha di fatto concluso anche la stagione di Francesco De Fabiani.
Un 2019/20 molto difficile per l’azzurro che era partito con l’obiettivo di una top five nella classifica generale di Coppa del Mondo, ma si è trovato in difficoltà già a novembre a causa di un problema fisico. Da lì una condizione mai arrivata, tante gare in posizioni di rincalzo, nella quali non si era abituati a vederlo, e qualche bella prestazioni a ricordare il talento di questo ragazzo.
Con lo stop forzato per gli azzurri che, tranne Pellegrino, non andranno in Nord America per le gare di fine stagione, il 2019/20 di De Fabiani si è concluso con la 50km in classico di Oslo, competizione alla quale ha sempre tenuto molto, ma che non ha potuto concludere, penalizzato fortemente da una brutta quanto sfortunata caduta.
«Non è stata la miglior gara – ha affermato De Fabiani in un comunicato diffuso sul proprio sito ufficiale – oltre a non avere una gran condizione fisica, la sfortuna si è messa di mezzo facendomi dapprima rompere un bastone al primo giro, quindi nel corso del secondo un russo mi è caduto davanti e non ho potuto evitarlo facendo un bel ruzzolone. Ho preso una gran botta in faccia e alla schiena e ho capito che sarebbe stato meglio fermarsi».
È quindi tempo di bilanci, essendosi conclusa la stagione, e quello di De Fabiani ovviamente non è positivo: «É iniziata male, alcuni piccoli segnali mi avevano fatto sperare di raddrizzarla, ma purtroppo la tendenza è stata sempre la stessa. Chiudo la stagione con tre risultati nella Top 10 (in Repubblica Ceca, nella Sprint in classico allo Ski Tour e nella 30 Km in classico ancora allo Ski Tour) che certo non sono male, ma non è ciò che mi aspettavo, perché ho sempre fatto troppa fatica. La stagione finisce qui, non parteciperò allo Sprint Tour in Canada, tra le altre cose perché, giustamente, la FISI ha bloccato l’attività causa coronavirus (ad eccezione di chi si gioca le posizioni di vertice in Coppa, ndr). In questo momento riposarsi e ricaricare le batterie in vista del futuro è la cosa più importante».
Dopo il periodo di riposo e superata l’emergenza Coronavirus nel paese, De Fabiani potrà tornare a lavorare in vista della prossima stagione: «Se questa non è stata un’annata da ricordare, preferisco guardare avanti e pensare al 2021, conscio del fatto che di solito dopo le stagioni peggiori ho sempre avuto annate positive, come lo scorso anno per esempio».
Fondo – De Fabiani: “Giusta la decisione della FISI; ora mi riposo e guardo avanti alla stagione 2020/21”
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