Il presidente dell’Unione Russia di Biathlon, Viktor Maigourov ha voluto mettere fine alle polemiche generate dall’improvviso ritiro di 33 atleti dalle gare Juniores e Giovani, coinciso con l’arrivo degli agenti dell’antidoping.
Sul sito della Federazione Russa, Maigourov ha giustificato quanto accaduto a Izhevsk con il pesante calendario delle competizioni. «I colloqui avuti con i rappresentanti delle regioni ci ha portato esattamente a questa conclusione. Rispetto alle competizioni dello scorso anno, il programma di Izhevsk per junior e giovani è stato reso più pesante. In passato gli atleti avevano solo due gare individuali e quest’anno avevano anche le staffette. Allo stesso tempo, un anno fa le gare di Izhevsk erano valide per le qualificazioni a Mondiali ed Europei Junior, ma in questa stagione hanno perso questo status. A causa del coronavirus, le competizioni junior valide come qualificazioni sono state spostate e si terranno un mese dopo, dal 18 gennaio al 21 gennaio a Rybinsk».
Maigourov ha poi sottolineato che gli allenatori delle squadre regionali si sono giustificati anche per l’insufficiente preparazione alla stagione dovuta all’emergenza covid-19. «Anche questo non può essere ignorato. A causa della pandemia, molte squadre regionali hanno iniziato la preparazione più tardi del solito e, secondo gli allenatori, il volume di lavoro è stato insufficiente. Molti atleti hanno anche avuto la malattia. Allo stesso tempo, per tutto dicembre, i giovani hanno disputato le stesse gare dei senior. Quindi, non abbiamo motivo di non credere agli allenatori, che ci hanno così motivato l’esclusione degli atleti dalle competizioni. Voglio poi sottolineare che tutti gli atleti che si sono ritirati dalle gare erano disponibili al controllo antidoping. Nessuno di loro ha lasciato le sedi prima della fine della competizione. Vorrei anche sottolineare che tra i 33 atleti che hanno saltato l’ultima giornata di gare, la stragrande maggioranza nella gara individuale ha mostrato risultati al di fuori della top-30 e solo tre sono entrate nella top-5 della loro classifica: due junior e un giovane. Non farò i nomi, perché suonerebbe come un’accusa. La nostra Federazione non ha nulla in contrario alla possibilità che RUSADA faccia ulteriori controlli su questi ragazzi per calmare finalmente la comunità del biathlon».
Biathlon – La Federazione Russa: “Nessun sospetto doping, i giovani hanno abbandonato le gare per altri motivi”
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