Il libro dei fratelli Johannes e Tarjei Bø si annuncia una lettura molto interessante per gli appassionati di biathlon, perché i due campioni norvegesi sembrano aver raccontato tanti episodi particolari delle loro carriere, sia sportivi che extra sportivi. Le prime anticipazioni sono molto gustoste, una in particolare che riguarda anche Bjørndalen.
Nel libro è stato infatti descritto un episodio avvenuto a Pokljuka nel 2014, la tappa successiva alle Olimpiadi di Sochi, nelle quali Bjørndalen vinse la medaglia d’oro nella sprint.
La notte precedente a un giorno libero, presumibilmente dopo la sprint che non era andata affatto bene, Tarjei e Johannes Thingnes Boe, accompagnati da Emil Hegle Svendsen, uscirono in città prima di andare a nuotare al lago di Bled nel bel mezzo della notte. Tornando verso l’albergo, i tre ebbero la particolare idea di sgonfiare le gomme delle auto e degli autobus delle squadre di Austria e Svezia, ma anche dell’automobile privata di Ole Einar Bjoerndalen. «Abbiamo usato le nostre carte bancarie – hanno scritto – le gomme non erano proprio piatte, ma sgonfie».
Il giorno successivo, una volta notato che le ruote della sua auto erano sgonfie, Bjørndalen chiese all’albergo di vedere i nastri delle telecamere a circuito chiuso per trovare i responsabili del gesto. A quel punto i fratelli Bø e Svendsen svelarono di essere loro i protagonisti dello scherzo, ovviamente non apprezzato da Bjørndalen. Un gesto che a quel punto costò piuttosto caro ai tre, in quanto la Federazione norvegese multò il trio, privando loro di bonus fino a 100.000 corone norvegesi, circa 10.000 euro, per aver infranto le regole etiche.
Altri episodi riguardano la difficile scelta di Johannes Bø, costretto a rinunciare a una sponsorizzazione importante con Red Bull, in quanto non accettata dalla Federazione Norvegese, e la decisione di Tarjei Bø di rivolgersi a un guaritore per riprendersi da una grave infezione che lo fermò nella stagione 2011/12.
Biathlon – Il racconto dei fratelli Bø: “Quando a Pokljuka sgonfiammo le gomme a Bjørndalen”
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