Quello di Oberhof è stato un weekend da incubo per Johannes Thingnes Bø. Il campione norvegese è sceso addirittura al settimo posto della classifica generale della Coppa del Mondo e vede il primo posto a 118 punti. A preocuppare il vincitore delle ultime tre coppe del mondo, però, sono le prestazioni. A Oberhof, Bø ha chiuso 28° la sprint e 21° nella pursuit. Due gare consecutive, sprint e pursuit, fuori dalla top venti, una delusione che Johannes Bø non doveva sopportare da lungo tempo, ben quattro anni, curiosamente proprio in occasione dei Giochi Olimpici di Pyeongchang, quando chiuse 31° la sprint e 21° la pursuit. In Coppa del Mondo, invece, bisogna risalire addirittura alla stagione 2014/15 per trovarlo due volte consecutive fuori dalla top venti in sprint e pursuit, in quell’occasione ad Anterselva. Va sottolineato, però, per chiarezza, che nel mezzo ci furono anche due occasioni in cui non si qualificò per la pursuit, Pokljuka 15/16 e Khanty Mansiysk 2014/15.
Normale, quindi, che Johannes Bø sia piuttosto deluso dopo Oberhof: «È il peggior fine settimana che ho avuto – si è sfogato su NRK – è stato assolutamente orribile. Non è lontano dal peggior weekend della carriera. Sono passati probabilmente dieci anni dall’ultima volta che ho avuto un fine settimana così brutto. Se riesco a darmi una spiegazione? No».
A poche settimane dall’inizio delle Olimpiadi di Pechino, ovviamente l’obiettivo è di invertire la tendenza. Ma cosa deve accadere perché sia possibile? Johannes Bø non lo sa: «Sono vuoto di idee, non so cosa fare, posso solo sperare in un miracolo. Sono preoccupato per le Olimpiadi, sarebbe sciocco dire qualcosa di diverso».
L’orgoglio del campione, però, non manca: «Ad oggi, non sono uno dei favoriti per le medaglie, ma mi conosco e so che posso vincere l’oro alle Olimpiadi».
Biathlon – Oberhof da incubo per Johannes Bø: “Sono vuoto di idee, posso solo sperare in un miracolo”
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