A fine gennaio, la doccia fredda: positivo ad un tampone durante il raduno in quota all’Alpe di Siusi. Per Simen Krüger il tempo si è fermato lì: addio partenza per la Cina e tanti interrogativi su cosa sarebbe avvenuto nei giorni a venire.
Una dozzina di questi, il norvegese li ha trascorsi in Alto Adige, in isolamento. poi ha fatto ritorno a casa, per raggiungere quindi Pechino una manciata di giorni fa, con l’intento di dare il massimo nella 50km conclusiva.
Era dato in grande condizione, prima dello stop. Oggi ha dimostrato che quella forma c’era tutta, chiudendo al terzo posto una gara dura, seppur accorciata a 28 chilometri appena abbondanti, invece dei classici 50.
"Fantastico, per me questa è come una vittoria" ha commentato il quasi ventinovenne Krüger a fine gara. Per lui si tratta della quarta medaglia olimpica, la prima di bronzo dopo i due ori (skiathlon e staffetta) e l’argento (15km) di PyeongChang; tre invece le medaglie iridate conquistate l’anno passato ad Oberstdorf. "Tornare a casa con una medaglia è qualcosa di incredibile. E’ stato un percorso lunghissimo, con momenti davvero cupi in cui credevo di non riuscire a raggiungere la Cina. Ma ce l’ho fatta ed ora ho tante persone da ringraziare per avermi sostenuto ed aiutato".
Per quanto riguarda la gara di oggi, conferma di aver "fatto il massimo, di più non ne avevo proprio; in fondo qualsiasi cosa fosse arrivata, sarebbe stata un premio. Ho deciso di cambiare gli sci per seguire il piano che avevamo studiato all’inizio. Il mio paio migliore l’ho tenuto per la seconda parte di gara e nel cambio non ho perso molto".
La grande prova di Krüger è stata sottolineata anche da Johannes Klæbo, costretto ad alzare bandiera bianca dalla fatica e da uno stomaco in subbuglio. "Ha meritato alla grande questo risultato" è stato il suo commento. Concetto ripreso anche da Sjur Røthe, quinto al traguardo. "Quando mi son visto costretto a mollare il gruppo di testa, speravo che Simen potesse prendere una medaglia: è molto bello vederlo ora sul podio dopo quello che ha passato".
Sci di Fondo – Simen Krüger, dall’isolamento al bronzo: “Scusate il ritardo”
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