Oltre alle assenze forzate degli atleti di Ucraina, Russia e Bielorussia, per la guerra in corso, il finale di stagione per sci di fondo e biathlon è fortemente condizionato anche dai tanti casi di positività al covid-19 tra gli atleti.
La squadra di sci di fondo norvegese è stata praticamente decimata, dal momento che il covid ha estromesso dalle ultime competizioni stagionali l’intera squadra sprint, Klæbo compreso. Non meglio sta andando anche alla Svezia.
Alla vigilia delle competizioni di Falun, Anna Dyvik aveva già annunciato la sua assenza a causa del covid, ora è arrivata la rinuncia anche di Emma Ribom, che non ha fatto in tempo a guarire.
Nel frattempo la Norvegia ha annunciato altri due forfait, quelli di Ane Appelkvist Stenseth e Mattis Stenshagen. La prima ha appena contratto il covid, mentre il secondo ha ancora problemi a ritrovare condizione dopo la malattia. Al posto di Stenseth, la sprint sarà disputata da Heidi Weng.
Intanto numerosi casi covid anche nel biathlon. L’ultimo in ordine di tempo è quello di Johannes Dale che ha annunciato di essere risultato positivo a un tampone effettuato in Val Ridanna. L’atleta è ora bloccato in albergo. Questo il messaggio scritto dal norvegese: «Non vedevo l’ora che arrivasse l’ultima parte della stagione, soprattutto quando il mio corpo e la mia mente sono tornati in attività dopo alcuni mesi difficili. Ora immagino che la stagione sia finita. La cosa buona è che sono molto motivato per la prossima stagione e non vedo l’ora di tornare al lavoro! Con tutto ciò che sta accadendo in Ucraina, devo dire che i miei "problemi" svaniscono abbastanza rapidamente.. I miei pensieri sono rivolti a tutti coloro che sono stati colpiti da questa guerra senza senso». Dale non è l’unico atleta ai box dopo la tappa di Lenzerheide.
Sci di fondo e biathlon – Tanti i casi di covid tra gli atleti: si fermano anche Dale, Stenseth e Stenshagen
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