È passato ormai un mese dall’annuncio di FIS e IBU sul divieto assoluto ai prodotti fluorurati a partire dalla stagione 2022/23. Le due federazioni avevano riferito di aver trovato finalmente un macchinario funzionante per rivelare eventuali scorrettezze da parte dei team, uno strumento sviluppato in collaborazione con Bruker, azienda statunitense. La FISI aveva scritto che "il dispositivo fornisce test affidabili per garantire competizioni prive di fluoro, che aiuterà a garantire competizioni leali".
Secondo quanto riferito oggi dall’Expressen, in realtà la situazione è ancora molto ingarbugliata, in quanto il macchinario non avrebbe ancora dato i risultati sperati. La scorsa settimana, infatti, si sono svolti centinaia di test della macchina, chiamata Alpha II, nelle località di Bruksvallarna (Svezia) e Sjusjøen (Norvegia). «I risultati sono stati deludenti» ha riferito il quotidiano svedese, riportando le parole di Petter Myhlback, responsabile dei materiali della squadra svedese. «Lo scopo dei test era vedere se potevamo ingannare la macchina e ci siamo riusciti» è quanto affermato Johan Waahlstroem, il suo collega del biathlon. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Tobias Dahl Fenre, responsabile dei materiali per la Norvegia: «È stato relativamente facile nascondere il fatto di avere fluoro sotto gli sci». Insomma proprio il contrario di ciò che doveva accadere.
L’Expressen, a firma di Tomas Petterson, scrive di una "vera battuta d’arresto" per FIS e IBU, che forse hanno mostrato troppa sicurezza nell’annunciare il divieto assoluto del fluoro già a partire dalla prossima stagione, visto quanto accaduto in questi test. Il vice direttore di gara della Coppa del Mondo della FIS, Michal Lamplot, ha preferito non commentare i risultati dei test, ma ha però assicurato: «Quando la stagione inizierà, avremo una macchina di prova affidabile sul posto». È ciò che si augurano tutti, ma certamente scoprire che il macchinario ancora non è in grado di rilevare delle irregolarità non ha tranquillizzato le squadre, anche perché sembra di rivivere quanto accaduto già la scorsa primavera. La fretta è una cattiva consigliera, dice il proverbio, che mai come in questo caso andrebbe preso come fonte di ispirazione.
FIS e IBU in allarme, lo strumento per rilevare il fluoro ancora non funziona: “Risultati deludenti”
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