Sembra paradossale, ma il rischio c’è: lo sci di fondo potrebbe presto non essere più lo sport più popolare in Norvegia. L’allarme arriva direttamente dal Paese del Nord Europa e per bocca del veterano della Nazionale Hans Christer Holund: "Finora lo sci di fondo ha avuto una posizione molto forte, ma ci sono tendenze nello sport. Il calcio era grande negli anni ’90, oi è arrivato lo sci nordico. Ora l’atletica, il triathlon e il calcio stanno tornando di nuovo. Queste sono fluttuazioni naturali. Si dovrebbe essere consapevoli che nulla cresce da solo: dobbiamo alzarci in piedi e lavorare per mantenere la posizione che abbiamo oggi", ha affermato ai microfoni di "VG".
I numeri non mentono: c’è stato un forte calo di spettatori negli ultimi tempi e la situazione sta peggiorando dopo che la Federazione norvegese di sci, e in particolare il settore dello sci di fondo, ha registrato una importante diminuzione degli iscritti negli ultimi anni.
Tor W. Andreassen, professore alla Norwegian School of Management di Bergen, ha commentato: "Tutti gli sport dipendono da alcuni profili mediatici che si distinguono. Un altro fattore è legato a quanto siano commerciabili come esseri, ovvero a quanto siano ‘simpatici’, se abbiano il fattore X che colpisce il pubblico. Sotto questo aspetto, lo sci di fondo è inattivo. Attualmente in Norvegia vi sono pochi profili significativi, se non nessuno, ad eccezione di quello di Klæbo. Quindi l’intero prodotto diventa più difficile da vendere. Inoltre, non vedo molti profili ‘simpatici’ in arrivo".
Non solo calcio e atletica: anche il biathlon ha registrato grandi risultati in Norvegia con le ultime Olimpiadi e su NRK, mettendo sempre più in discussione la leadership dello sci di fondo norvegese, che potrebbe a stretto giro di posta riscontrare difficoltà sempre maggiori nel reperimento di nuovi sponsor.
Sci di fondo, allarme Norvegia: iscritti e sponsor in calo, rischia di non essere più il primo sport nazionale
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