Nella passata stagione ha fatto il suo edordio in Coppa del Mondo a quasi 24 anni, poi compiuti lo scorso 14 aprile, a cinque anni di distanza da quello splendido argento mondiale che colse insieme alle sue compagne nella staffetta femminile dei Mondiali Juniores. Martina Bellini era l’unica di quel quartetto a non aver avuto ancora l’occasione di disputare la sua prima competizione in Coppa del Mondo e lo ha fatto prima a Lahti e successivamente a Holmenkollen.
La poca esperienza in Coppa del Mondo, dove ha trovato avversarie e ritmi di livello ben diverso rispetto alle abitudini, l’hanno portata a chiudere ben distante dalle zone alte della classifica. Normale per un’esordiente, ma la bergamasca del CS Esercito si è trovata al centro delle tante polemiche e critiche che hanno seguito la 30 km di Holmnekollen di fronte a una prova complessiva di squadra piuttosto deludente. Critiche anche giuste e legittime, visto il risultato, ma che in alcuni casi hanno sfociato in attacchi pesanti e per nulla costruttivi, che hanno ferito le atlete e fatto male alla stessa Bellini. Ma anche da questo si impara, e la giovane azzurra è ripartita più motivata che mai nel nuovo gruppo Milano-Cortina 2026, che abbiamo incontrato in allenamento a Passo di Lavazè.
All’Alpen Cafè, apochi metri dall’hotel dove risiede la squadra, il Dolomiti Apart & Rooms, Martina Bellini ci ha accolti come sempre con il sorriso e ci ha rilasciato un’intervista nella quale ha fatto il punto della situazione sulla preparazione, parlato del suo esordio in Coppa del Mondo e di quelle critiche che hanno ferito ma anche fortificato, per poi passare ai prossimi obiettivi e alla voglia di tornare subito lì a gareggiare con le big del circuito.
VIDEO, Sci di Fondo – Martina Bellini: “Il difficile esordio in Coppa del Mondo mi è stato di insegnamento”
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