È per mezzo di un video estremamente emozionante, condiviso su YouTube, che Anna Dyvik ha voluto mostrarsi al mondo intero in tutta la sua fragilità di essere umano, mentre piange e si asciuga le lacrime. Un periodo di sconforto che si è protratto, ha raccontato lei stessa, per tutta la primavera e per tutta l’estate, fino a quando ha maturato la decisione di caricare sul web il filmato.
"Penso che sia importante parlare del fatto che si possa essere molto, molto felici, ma che si possa anche essere molto, molto tristi – ha dichiarato l’atleta ai microfoni di SVT Sport –. Molte persone hanno paura dei sentimenti, ma credo che questi rappresentino l’essenza della vita e che siano anche del tutto naturali".
Anna Dyvik ha poi spiegato che la sua debolezza "potrebbe non sembrare sempre un modello da mostrare ai bambini o ai giovani che sciano, ma in realtà lo è. Dovrebbe essere permesso a tutti di essere come si vuole e ci si dovrebbe osare a chiedere aiuto. Sento che è importante condividere il concetto che gli atleti professionisti come me non sono supereroi".
Quando Dyvik ha fatto rientro dalle Olimpiadi di Pechino 2022, non certo memorabili per lei, è caduta in un vortice di pensieri negativi, fino a quando non ha sentito "un grande senso di futilità, come se nulla importasse. Non mi alzavo dal letto, pensavo che non ci fosse niente di divertente da fare e che avrei quindi anche potuto rimanere lì tutto il giorno. Ero molto insoddisfatta dei miei risultati ed ero molto stanca. Avevo un miscuglio di pensieri negativi su di me nella mia testa".
Poi, con l’aiuto del suo compagno e sciatore Gustav Eriksson, del mental coach Anneli Östberg, dello yoga e della sua migliore amica in nazionale, Moa Ilar, Anna Dyvik è riuscita a trasformare i pensieri negativi in positivi e a trovare l’energia non soltanto per ripartire, ma anche per dare voce alla sua storia di rinascita.
Sci di fondo – Anna Dyvik, video mentre piange: “Ho mostrato la mia crisi per far capire che noi atleti non siamo supereroi”
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