“Mi piace molto stare a Livigno, è la terza volta che torno, la prima quest’anno, dopo che l’anno scorso ero venuto in due occasioni distinte. Una località magnifica, in cui è facile fare allenamento sugli skiroll, il meteo è stabile, e dove tutto è molto funzionale per l’atleta. Livigno è davvero il posto perfetto per fare altitude training, e sono felice di essere qui” Johannes Klaebo, fenomeno norvegese dello sci di fondo, inaugura la stagione invernale di Livigno, presenziando all’apertura dell’anello, prevista per venerdì 28 ottobre.
Come è ormai d’abitudine, quindi, anche quest’anno il Piccolo Tibet accoglierà i primi allenamenti sulla neve di numerosi campioni internazionali, a partire proprio dal cinque volte campione Olimpico, specialista della Sprint, che si fermerà in loco per quasi quattro settimane. Grazie alle proprie unicità climatiche e ambientali, Livigno si conferma punto di riferimento europeo per quanto riguarda l’altitude training, con una sempre più importante lista di atleti e federazioni che la scelgono per ultimare la propria preparazione. Eccellenza certificata anche dalla recente investitura da parte del CONI, che ha fatto della località un Centro di Preparazione Olimpica.
Carlo Mornati, Segretario Generale e Responsabile Ufficio Sport, ha recentemente commentato: “Quello dell’allenamento in altura è un tema che inseguivamo da tempo. Siamo partiti nel 2013 e con il Centro di Preparazione Olimpica di Livigno abbiamo raggiunto l’obiettivo. Sono tante le federazioni che organizzano allenamenti in quota: siamo felici di poter offrire, ora, l’opportunità di andare a Livigno. Qui possiamo concentrare tutte le federazioni estive, considerando che quelle invernali sono già di casa. Inoltre vogliamo portarci un presidio medico-scientifico, una piccola cellula dell’Istituto, perché servono divulgazione, conoscenza e raccolta dei dati. Livigno è un Centro unico al mondo che può ospitare tutte le discipline, e la sua varietà climatica è determinante: ogni dettaglio fa la differenza”.
Dettagli che fanno la differenza, come quello, altra unicità, dello Snowfarming, la tecnica di raccolta della neve che permette di costruire un anello già in pieno autunno. La prassi prevede dapprima la raccolta, tra marzo e aprile, di circa 80’000 metri cubi di neve, che viene poi stoccata nella piana centrale, il cuore della pista del fondo.
Qui, la montagna di neve viene coperta da uno strato in fibra di legno e da un telo geotermico, che la proteggono rispettivamente dall’aria estiva e dai raggi solari. Così facendo, la neve rimane a riposo per i mesi estivi, con una perdita stimata del 20% massimo, pronta per gli appuntamenti di agosto, la Gara delle Contrade e la 1kShot, e per l’anello di fine ottobre. Il tutto, ovviamente, con un occhio di riguardo alla sostenibilità, uno dei temi più rilevanti per il futuro di questo sport che, come ammette lo stesso Klaebo, dovrà affrontare sfide nuove: "Lo sci di fondo vive un periodo particolare: una delle sfide del futuro sarà quella della mancanza di neve in diverse località. Io farò tutto quello che è in mio potere per dare attenzione a questo sport. Viaggiando molto e visitando tanti luoghi è possibile vedere quanta gente sia innamorata dello sci di fondo. Dobbiamo continuare ad avere i pensieri giusti”.
Prevista per sabato 3 Dicembre, invece, l’apertura degli impianti di sci: se l’inverno sta arrivando, in quel di Livigno bussa già alla porta.
VIDEO, Sci di Fondo – Livigno apre la stagione invernale con il campione Olimpico Johannes Høsflot Klæbo
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