Può perdere un giorno, ma non cede due volte consecutive. Dopo la battuta d’arresto subita nella sprint di sabato, Johannes Klæbo ha ritrovato immediatamente la vittoria imponendosi al termine di una 20 km a tecnica classica con partenza in linea che è piaciuta ed è stata emozionante, anche grazie alla presenza di Iivo Niskanen, che appena tornato ha subito dimostrato quanto sia mancata fin qui la presenza di un campione come il finlandese, in grado di poter provare ad attaccare il fenomeno norvegese. È stato lui a chiudere secondo, dopo aver anche provato l’attacco nel corso dell’ultimo giro, mentre terzo ha chiuso un Poromaa che nei prossimi anni promette di far felice la Svezia.
A Les Rousses si è visto che anche una mass start può essere piacevole, se si svolge su una pista piuttosto dura, in grado di fare selezione. La gara è stata infatti molto bella, per nulla tattica, a differenza di quelle viste fin qui in stagione, con gli atleti a tutta sin dall’inizio. Molto attivi soprattutto Klæbo e Tønseth, con quest’ultimo spesso davanti al gruppo a dettare il ritmo, riuscendo giro dopo giro a far staccare diversi atleti e ridurre il gruppo di testa ad appena sei eletti. Oltre ai due norvegesi già citati, anche Niskanen, Røthe, Poromaa e un generosissimo Golberg, al gancio già da metà gara, ma bravissimo a resistere e tornare sempre sotto.
A tre chilometri dalla conclusione è arrivato l’attacco di Niskanen, determinato a non giocarsi la vittoria in volata con Klæbo. Tutti hanno accusato la sua azione, ma Klæbo e Røthe sono riusciti a tenerlo, mentre nella discesa anche Poromaa, Tønseth e Golberg sono rientrati. Quest’ultimo, però, è andato in difficoltà quando il percorso è tornato a salire, chiudendo sesto.
In cinque si sono giocati tutto nel finale e come sempre nel momento chiave Klæbo si è dimostrato superiore a tutti, imponendo la legge del più forte. Alle sue spalle Niskanen e Poromaa, bravissimi nel lottare fino all’ultimo metro. Ai piedi del podio quindi un Tønseth da applausi e l’ottimo Røthe.
Per la Norvegia è così arrivata la quindicesima vittoria consecutiva in una gara distance di Coppa del Mondo, una lunga serie iniziata ad Oslo della passata stagione, si proprio la prima gara senza russi al via, anche se va detto che l’ultimo a battere i norvegesi sia stato proprio Niskanen.
La gara odierna ha però confermato anche l’ottimo stato di forma del canadese Cyr, giunto ottavo. Tredicesimo il primo degli atleti di casa, Parisse che è giunto 13°, mentre Lapalus ha chiuso 15°.
E l’Italia? Giornata difficile. De Fabiani ha concluso 40°, chiudendo a 2’51"7, andando in difficoltà nella seconda parte di gara, dopo aver però provato a lottare per le posizioni di vertice nei primi tre dei sei giri totali. Alle sue spalle ha chiuso Simone Daprà, alla sua prima tappa stagionale in Coppa del Mondo. 49ª posizione finale per Paolo Ventura. Osservando i parziali si ha l’impressione che gli azzurri perdessero tutti molto nei tratti di discesa.
Sci di Fondo – Mass start emozionante a Les Rousses, Niskanen ci prova ma alla fine vince Klæbo!
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