Johannes Bø prosegue ad essere imbattibile. O meglio, a non sbagliare praticamente mai per chiudere così a priori ogni possibile speranza agli avversari. Come già in tutte le precedenti sprint stagionali, anche a Nove Mesto Johannes Bø si è preso il successo seminando tutti gli avversari. Forte, fortissimo sugli sci, implacabile al tiro: settima sprint messa in saccoccia sulle sette disputate (sono 35 in carriera, all inclusive), mondiali inclusi per arrivare a quota 21 successi complessivi in stagione, staffette incluse. Anche l’assenza di Sturla Lægreid, tornato in Norvegia con la positività al Covid, non ha tolto concentrazione ad un JTB inarrestabile e pronto a mettere in ghiaccio anche il successo nell’inseguimento: sabato a rigor di logica solo il fratellone Tarjei Bø (a sua volta con lo zero) potrebbe impensierirlo, seppur partirà con 30" tondi tondi di distacco. Ed è l’unico a stare sotto al minuto di gap dal fenomeno con una gara di altissimo livello. Ma impari rispetto al fratellino.
Insomma, non c’è stata gara. Va detto che a prescindere da tutto, la sprint morava aveva ben poco da dire per tutti, visto che coppetta e coppone in campo maschile erano già assegnate. In ogni caso è sembrato quasi respirare un clima di rassegnazione, contro tanto strapotere. Di Johannes Bø e per estensione dell’intero team norvegese che piazza un poker con Vetle Christiansen (0-1, a 1’15"2) ed Endre Strømsheim (0-0, a 1’17"9) a completare la quaterna Norge nei quartieri nobili della classifica. Il quinto posto di Fabien Claude (1-0, +1’23), il sesto di Martin Ponsiluoma (1-1, +1’25) ed il settimo di Antonin Guigonnat (0-1, +1’25) sono i primi segnali di giornata dal resto del mondo: difficile pensare che possano rientrare in gioco per il successo nella pursuit di sabato. Resta aperta una porta per il terzo gradino del podio.
Giornata difficile al poligono per gli azzurri: il migliore è stato Tommaso Giacomel che nonostante una buona prestazione sugli sci (1’10 da JTB) ha pagato le quattro penalità (1-3) per chiudere al 26° posto a 2’28 dalla testa (poco più di un minuto dal podio) vedendosi allontanare nella graduatoria under 25 l’elvetico Niklas Hartweg (0-0), decimo.
Tre errori nel poligono a terra invece per il più giovane Elia Zeni (3-0) che nonostante una partenza in salita riesce comunque a garantirsi un altro pettorale per l’inseguimento (53° posto a 3’16) ed allungare così una striscia notevole per un esordiente, altrettanti per Didier Bionaz (2-1) e quattro per Patrick Braunhofer (2-2) scivolati invece oltre la 60ima piazza.
La classifica finale:
Biathlon – Johannes Bø non molla un colpo, Tarjei completa la doppietta; Giacomel migliore azzurro, 26°
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