Marte Røiseland ha scelto la sprint di Nove Mesto per regalarsi il primo successo personale della stagione dopo essersi accomodata sul gradino più alto del podio iridato nelle due staffette miste di Oberhof. La trentaduenne norvegese ha completato senza errori la gara ceca ritagliandosi un posto in vetta alla graduatoria con una ventina di secondi sulla connazionale Ingrid Tandrevold (1-0) mentre a completare il podio ci ha pensato la francese Anais Chevalier (1-0), staccata di 29"5 dalla vincitrice, giunta alla diciottesima affermazione in carriera.
Ma appena ai piedi del podio c’è posto per una Dorothea Wierer apparsa in ottima condizione: solo un errore nella serie in piedi (0-1) ha impedito all’azzurra di lottare per la piazza d’onore, ma il risultato raccolto in Moravia è comunque di grande importanza in ottica classifica di specialità, con Dorothea che si porta a soli 14 lunghezze dalla leader Denise Herrmann (oggi sesta con 1-0) quando al termine della contesa manca solo lo prova di Oslo, tra un paio di settimane. Dorothea ha saputo fare la differenza in zona poligono con il miglior shooting time ed il miglior range time di giornata (4" meglio di Røiseland) per lasciarsi alle spalle le due tedesche Vanessa Voigt (0-0) ed Herrmann (1-0). In settima piazza, l’austriaca Lisa Hauser (0-0) si è infilata appena davanti ad una Lisa Vittozzi (0-1) a sua volta incappata in un errrore nel secondo poligono che l’ha trattenuta ad una 40ina di secondi da Røiseland. Julia Simon – reduce dalla positività al Covid post-mondiale – nona e Lena Häcki decima (1-0 per entrambe) completano la top ten della sprint di Nove Mesto. Una sprint che lascia in eredità una situazione molto dinamica in vista dell’inseguimento di domani con ben 14 atlete racchiuse nel giro di un minuto.
Giornata decisamente negativa per il team svedese. Anna Magnusson (0-2) è la migliore al 28° posto con Hanna Öberg solo trentesima (3-0) seguita da Brorsson (1-1) e Persson (1-1) mentre Elvira Öberg (3-0) ha evidenziato una condizione ancora approssimativa per scivolare oltre la sessantesima posizione e rinunciare di conseguenza alla pursuit. Julia Simon, seppur non in grande condizione potrebbe avere la strada spianata verso la coppa del Mondo generale.
In casa Italia invece tutte le cinque protagoniste hanno saputo superare il taglio in vista dell’inseguimento. Rebecca Passler è tornata in gara con un singolo errore (1-0) per issarsi al 23° posto ad 1’27 dalla testa, precedendo di una manciata di secondi Samuela Comola (0-1) che è tornata a sbagliare dopo una mezza infinità: 29imo posto per la valdostana mentre Hannah Auchentaller con tre penalità (1-2) è finita al 57° posto.
A breve la classifica di giornata
Biathlon – Marte Røiseland torna al successo, doppietta norvegese. Doro Wierer sfiora il podio, Vittozzi 8a
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