È stato un anno particolare per i fondisti russi, che non hanno potuto prendere parte alle competizioni internazionali per l’esclusione della Russia dalle competizioni a seguito dell’invasione militare in Ucraina. Atleti del calibro di Bolshunov, Spitsov, Ustiugov, Nepryaeva e Stupak, solo per citarne alcuni, hanno così gareggiato soltanto in patria o in Bielorussia, rimanendo così privati della vetrina internazionale.
Secondo l’allenatore di Bolshunov, Yuri Borodavko, non nuovo a posizioni piuttosto nazionaliste, ciò non è stato un male. Addirittura secondo il coach russo, lo sci di fondo sarebbe cresciuto di interesse in patria ora che le gare nazionali sono state trasmesse sulla tv pubblica: «Ora c’è davvero un crescente interesse per le gare di sci in Russia – ha affermato Borodavko a Match TV – non solo da parte del pubblico, ma anche degli sponsor, che prestano maggiore attenzione ai leader della squadra russa e forniscono supporto. Ciò è facilitato dalle trasmissioni televisive delle gare, che aumentano la popolarità dello sci di fondo nel paese.
L’assenza delle gare internazionali è forse un vantaggio per noi».
Parole che sembrano più di facciata, altrimenti atleti e dirigenti russi non si lamenterebbero tanto per l’esclusione dalle competizioni internazionali.
Sci di fondo – Borodavko, allenatore di Bolshunov: “L’assenza delle gare internazionali è forse un vantaggio per noi”
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