Alex Insam ha iniziato con il piede giusto la stagione estiva riuscendo a essere subito protagonista in occasione dell’apertura del Grand Prix estivo di salto con gli sci.
A Courchevel, dopo essere stato squalificato in qualificazione nella gara di sabato per la tuta, il gardenese delle Fiamme Oro ha vissuto una domenica molto positiva, chiudendo al decimo posto la gara che si è svolta dal large hill francese.
Quattordicesimo in qualificazione, Insam ha concluso al nono posto la prima serie per poi piazzarsi in decima posizione finale. Un bel piazzamento, che dimostra che si sta lavorando nella direzione giusta, con il gardenese che ha fatto nuovi progressi rispetto alla passata stagione, quando già vi era stata un’inversione di rotta rispetto alle difficoltà avute nelle stagioni precedenti.
A Fondo Italia, Insam ha commentato la sua prestazione di domenica, sottolineando anche che il cambio di allenatore, basato sulla continuità, dal momento che si è passati da David Jiroutek al fratello Jakub, lo ha aiutato a proseguire il lavoro già iniziato lo scorso anno.
«Domenica ho fatto tre salti abbastanza buoni – ha affermato Insam a Fondo Italia – tutti sulla stessa linea. Non erano i salti migliori che ho fatto questa estate, ma erano stabili e questo è importante. Abbiamo cambiato allenatore, ma il nuovo coach è il fratello del precedente, così si sta proseguendo su un percorso simile, gli allenamenti sono basati sulle stesse idee, anche organizzazione e programmi sono simili. Non c’è stata una grande differenza rispetto allo scorso anno, quindi sto proseguendo il lavoro già iniziato nella passata stagione».
Il poliziotto gardenese ha quindi chiarito quali aspetti sta curando particolarmente: «Sto lavorando tanto sull’equilibrio, essere centrale sempre. Sto cercando di avere la testa libera, affinché il corpo possa lavorare con naturalezza, senza essere gestito dalla mia testa. Sto facendo tanto neuro training, è tutto basato su quello».
Salto con gli sci – Alex Insam: “A Courchevel ho fatto tre salti stabili; sto facendo tanto neuro training per saltare con la testa libera”

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