Da anni ottiene risultati di rilievo nella Coppa Italia Rode, vincendo spesso la classifica dei civili e conquistando anche la convocazione in OPA Cup. Stefania Corradini ha fatto parlare molto di sé in questi ultimi anni, in quanto da civile, venuta dall’orienteering, ha iniziato a occupare con frequenza le zone più alte delle classifiche nazionali, anche se ciò per ora non le è bastato per ricevere la convocazione per la Coppa del Mondo.
Diventata ventisettenne lo scorso 1 luglio, fuori dai corpi sportivi e non considerata in nazionale nemmeno come osservata, la trentina di Castello di Fiemme, facente parte del Team Internorm Alpenplus Trentino, avrebbe potuto anche mollare e dire basta, invece ha deciso di rilanciare, ha trovato delle nuove compagne di allenamento con cui si tira un po’ il collo, e ha iniziato a lavorare con ancora maggiore attenzione per fare un ulteriore salto in avanti per dimostrare a sé stessa e agli altri che è possibile farcela, riuscire a ritagliarsi uno spazio anche per chi non è arruolato.
Corradini ha un bel rapporto con tutte le colleghe, la si vede scherzare e sorridere spesso con quelle atlete arruolate che non vedono in lei una minaccia, anzi, sono le sue prime tifose, stimandone la caparbietà e la passione che la portano a provarci ancora e lottare per ottenere medaglie anche ai Campionati Italiani, come accaduto anche lo scorso marzo, quando a Dobbiaco vinse l’argento nell’individuale a skating.
Il terzo posto di Forni Avoltri, nell’individuale a classico, le è valso anche la convocazione per una Coppa del Mondo, quella di skiroll, che la vedrà esordire proprio nella sua Val di Fiemme. Un po’ di aria internazionale, che sicuramente le darà ulteriori motivazioni a tenere duro e continuare a provarci, consapevole di "essere un esempio per tanti".
Di tutto questo abbiamo parlato con la diretta interessata, Stefania Corradini, nell’intervista che ci ha concesso direttamente in pista al termine della tappa iniziale della Coppa Italia Rode. L’impressione è che la fiemmese non stia lottando solo per sé stessa, ma proprio per aprire una strada anche ad altri, essere veramente un punto di riferimento per coloro che si trovano nella sua situazione. E ammettiamolo, impossibile non tifare per lei, anche perché se non ci fossero atleti e atlete come la trentina, le competizioni italiane sarebbero davvero per pochi.
VIDEO, Sci di Fondo – Intervista a Stefania Corradini: la civile che, nonostante tutto, non smette ancora di crederci!
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